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Salta la gara del nuovo cimitero

Salta la gara del nuovo cimitero

Pubblicato sul sito istituzionale l’esito della commissione, le motivazioni però non sono note. De Angelis: «Citerò i responsabili per un eventuale danno erariale procurato». Orsomando: «Qualche leprotto sonnacchioso ha portato a miti consigli»    

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non si sono ancora concluse le polemiche relative al progetto per la costruzione del nuovo cimitero in project financing che almeno ad oggi, è saltato tutto. Tutto da rifare, e questo fa presupporre che le polemiche si rialimenteranno come una folata di vento che investe un focolaio di incendio che sembrava ammansito e bonificato.  Si apprende dalla centrale appaltante di Fiumicino, che l’appalto, per un importo complessivo di 4.876.620 euro, dei quali 150mila per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso,  risorse totalmente a carico del soggetto proponente come detta la procedura del Project Financing, non è stato aggiudicato per l’esclusione dell’unico offerente. Questo esito, risulta di non facile lettura, dal momento che la gara era derivata ed è stata costruita su una manifestazione di interesse su invito dell’amministrazione comunale alla quale ha aderito la Sara immobiliare, società di Bracciano che gestisce il cimitero “privato di Ladispoli. La Sara, ha presentato un progetto indicando terreno, subito contestato dalle opposizioni, modalità di esecuzione e costi compresi quelli di progettazione, mettendosi nella condizione che in caso la gara d’appalto, che per legge si doveva fare, fosse stata vinta da qualche altro concorrente che avrebbe offerto condizioni più vantaggiose, questi avrebbe dovuto riconoscere alla Sara i costi sostenuti e avrebbe dovuto dalla stessa acquistare il terreno indicato risultato nella pratica parecchio sopravvalutato. Alla gara sta di fatto che non si è presentato nessun altro concorrente oltre la Sara che però è stata esclusa dalla commissione giudicante. Quindi tutto da rifare.  Ma per quale motivo, la Sara è stata esclusa. Abbiamo chiesto ai due consiglieri comunali appellati come sabotatori dello sviluppo della città per la loro mania di denunciare attraverso interrogazioni, esposti e quant’altro ritenessero opportuno, ogni anomalia che riscontravano nell’azione. Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, nella fattispecie sono intervenuti sull’inadeguatezza del terreno e sui suoi molteplici vincoli. Sentiti in proposito, Orsomando, molto simpaticamente dichiara che forse, a seguito della loro azione, qualche leprotto che sonnecchiava ha mostrato la testa e ha ricondotto tutti a più miti consigli portandoli a far saltare tutto per non correre poi tanti rischi. De Angelis invece dice che quando avrà verificato le motivazioni dell’esito della gara, se ci saranno gli estremi non perderà un minuto per citare i responsabili per l’eventuale danno erariale procurato.

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