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Santa Marinella, Casella: ''Assurdo Minghella assessore''

Santa Marinella, Casella: ''Assurdo Minghella assessore''

SANTA MARINELLA – Continua l’attacco del consigliere comunale di minoranza della lista Il Paese che Vorrei, verso l’assessore alle attività produttive Emanuele Minghella. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, Casella, si era scagliato contro l’ex delegato al bilancio della giunta Bacheca, accusandolo di essere il principale autore del dissesto finanziario del Comune. (agg. 27/07 ore 12.03) segue

CONTESTATA LA SCELTA DI MINGHELLA ASSESSORE. Oggi, lo stesso Casella rincara la dose. “Al primo consiglio comunale – dice Casella – dopo una accalorata denuncia del drammatico bilancio ereditato dalla passata amministrazione, il nuovo sindaco ha annunciato, nello sgomento generale, la nomina ad assessore proprio di uno dei responsabili di questo disastro. Le motivazioni addotte appaiono quantomeno deboli, ossia l’idea che solo se ripagato con un assessorato l’ex delegato potesse mettere la propria esperienza al servizio del risanamento. Pensiamo infatti che Santa Marinella di esperienze come quella debba fare a meno, visti i drammatici risultati prodotti. Inoltre, non c’è stata alcuna offerta di scuse alla cittadinanza né da parte di Minghella né da parte dei consiglieri eletti che hanno fatto parte della precedente maggioranza”. (agg. 27/07 ore 12.30)

CRITICHE ANCHE SULLA SCELTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. “Al contrario – continua il consigliere – c’è una sorta di negazionismo rispetto alla tragicità della situazione. Se non altro, si sarebbe potuto pretendere un’assunzione di responsabilità prima di premiarli con cariche, assessorati e deleghe. La nomina della giunta è responsabilità del primo cittadino ma le figure scelte rappresentano la maggioranza tutta. Ci domandiamo, se i consiglieri di maggioranza condividano tali scelte o se si siano limitati a ratificare passivamente questa decisione. In entrambi i casi, si tratta di un segnale preoccupante. Siamo altrettanto preoccupati per la dinamica messa in atto per la scelta della Presidenza del Consiglio. Questa carica dovrebbe garantire la correttezza istituzionale e avremmo apprezzato la decisione di affidarla a un esponente della minoranza se questa non fosse stata, di fatto, una imposizione mascherata da apertura. Posto che un Presidente del Consiglio espresso dalla minoranza possa garantire maggior equilibrionella gestione del Consiglio, sembra strano che questo debba essere deciso dal sindaco in funzione di un precedente accordo, termine usato dallo stesso Pietro Tidei.Vengono meno le premesse secondo le quali la scelta di Marongiu possa considerarsi un scelta di garanzia. Inoltre, anche in questo caso, si è puntato su un esponente dell’amministrazione Bacheca, dal cui operato non si è mai dissociato”. “Ma soprattutto – conclude Casella- ci preme rilevare come, dopo una campagna elettorale improntata sulle capacità operative e sull’autorevolezza del Sindaco Tidei, l’aver optato per la continuità con la vecchia amministrazione, che Minghella e Marongiu testimoniano, tradisca invece o la debolezza politica del primo cittadino o accordi di cui non conosciamo termini e finalità”. (agg. 27/07 ore 13)

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