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Cpc preoccupata per il futuro occupazionale

Cpc preoccupata per il futuro occupazionale

Il presidente della Cpc stigmatizza il comportamento del Sindaco che ha abbandonato il consiglio senza ascoltare i portuali e lo invita a dimettersi.  Preoccupazione per i posti di lavoro attuali che si perdono e per quelli che non verranno creati. Intanto Chiquita vuole risposte entro il 10 agosto VIDEO

CIVITAVECCHIA – «Non si stanno perdendo 600 posti di lavoro, ma si sta perdendo la possibilità di dare un futuro a questa città. E di questo il sindaco deve risponderne». È chiaro il presidente della Compagnia portuale Enrico Luciani. Non ci sta a far passare come violenti i lavoratori che venerdì mattina si sono portati all’aula Calamatta durante il consiglio comunale. «Volevamo avere un confronto con il Sindaco e con il consigliere Fortunato dopo la decisione – ha spiegato Luciani – di sospendere senza reale motivo il tavolo istituzionale del lavoro. Confronto al quale, volutamente, si sono sottratti». (Agg. 28/07 ore 15.30)

LUCIANI CRITICO NEI CONFRONTI DI COZZOLINO. Come ha scritto anche l’assessore Alessandra Lecis in uno dei tanti post su Facebook, «il sindaco non aveva nessuna intenzione di assistere a questa pupazzata». «Ha detto che non ci avrebbe concesso questo palcoscenico – ha aggiunto Luciani – questa è la vera violenza, girare le spalle alla città e al lavoro». Lavoro che oggi è al centro dell’attenzione. Perché le vertenze aperte sono tante. E preoccupanti. Soprattutto perché legate a quella che è l’unica realtà che, negli ultimi anni, è riuscita a garantire occupazione.(agg. 28/07 ore 16)

“CFFT COSTRETTA A LICENZIARE SE LE NAVI LASCERANNO IL PORTO”. La questione della Cfft e dello scarico dei container è l’ultima in ordine di tempo. La Chiquita minaccia di lasciare lo scalo. Ormai è chiaro. Anzi, vuole risposte e certezze entro il 10 agosto. Perché se è vero che l’ordinanza del presidente Francesco Maria Di Majo indica il 15 settembre come data per riportare lo scarico dei container solo ed esclusivamente al terminal della Rtc, è altrettanto vero che il viaggio di una bananiera dura circa 20 giorni. E quindi almeno un mese prima Chiquita vuole sapere se potrà o meno attraccare al porto di Civitavecchia o se dovrà modificare la rotta, definitivamente. E questo produrrà un effetto dirompente nello scalo. «Se le navi lasceranno il porto – ha aggiunto Luciani – Cfft sarà costretta a licenziare, e così anche la Cpc e altre imprese. Ma non preoccupa solo questo. Preoccupa il fatto che simili atteggiamenti e decisioni minano le basi per costruire un futuro occupazionale, per dare risposte in termini di lavoro e sviluppo ad una città martoriata. Volevamo dire questo al sindaco, chiedendogli di riaprire il tavolo del lavoro, necessario proprio per affrontare le vertenze. Si perdono posti di lavoro senza crearne di nuovi. Cozzolino chieda scusa quindi ai lavoratori, per aver abbandonato l’aula senza motivo. Riattivi il tavolo e si dimetta per incapacità davanti ad una città senza prospettiva: in questi quattro anni non si è visto nulla a favore del lavoro, dell’occupazione e dello sviluppo». (Agg. 28/07 ore 16.30)

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