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Santa Marinella, ora si pensa al bilanci

Santa Marinella, ora si pensa al bilanci

Il sindaco Pietro Tidei torna sul via libera della maggioranza al default e illustra i passi successivi L’atto di indirizzo economico 2018 doveva essere già stato presentato lo scorso maggio

SANTA MARINELLA –  Il “day after” il dissesto, per il sindaco Pietro Tidei, è stato un giorno di lavoro. Nel suo ufficio il primo cittadino ha incontrato diversi operatori economici e i suoi consiglieri, per discutere le strategie da attuare in vista dell’importante impegno previsto tra qualche settimana, quello della presentazione del bilancio preventivo 2018. Un atto che andava portato in consiglio comunale nel maggio scorso ma, considerati gli eventi è stato rinviato ad agosto. (agg. 29/07 ore 6.47) segue

“SONO I NUMERI A PARLARE”. «Il provvedimento di dissesto – spiega Tidei ritornando sull’argomento – non è stato proposto ed approvato a cuor leggero dalla maggioranza. Sono i numeri a parlare, quelli venuti fuori soltanto grazie all’attività di due diligence che in questo ultimo mese abbiamo subito messo in campo. Finora si è fatto ricorso massimo alla facoltà di ricevere anticipazioni di tesoreria per circa dieci milioni di euro, con l’impossibilità di soddisfare i creditori. E’ impossibile adottare gli accorgimenti ordinari previsti dal testo unico in materia di riequilibrio del bilancio e riconoscimento dei debiti extra contabili. Impossibilità dichiarata dal commissario straordinario di approvare il bilancio di previsione con circa tre milioni di deficit. Incapacità di assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili. La decisione circa il dissesto non è una scelta discrezionale del Comune, ma un obbligo vincolane ed ineludibile in presenza dei presupposti fissati dalla legge». (agg. 29/07 ore 7.20)

OLTRE UN MILIONE ALLA DISCARICA DI VITERBO. «C’è un disavanzo di 14 milioni e 700mila euro dovuto alla radiazione di residui attivi inesistenti. E’ stato grave il mancato ricorso da parte della precedente amministrazione al riaccertamento straordinario dei debiti emersi al 2015 e ripianabili in trenta anni. Nell’ufficio ragioneria ci sono fatture giacenti per 8,5 milioni di euro, oltre a quelle in lavorazione ammontanti a circa tre milioni. La discarica di Viterbo deve ricevere oltre un milione di euro o tra pochi giorni chiuderà i cancelli. La Gesam deve avere 2,5milioni di euro e minaccia di sospendere il servizio come la discarica che deve ricevere l’umido ed uno dei fornitori dei farmaci che chiede 600mila euro di pagamenti su fatture già scadute. Anche la società del trasporto urbano minaccia di sospendere il servizio, è in emergenza come il cimitero dove non c’è più un loculo disponibil»”. «Arrivano in Comune decine di decreti ingiuntivi – conclude Tidei – paghiamo due volte la gestione del sito internet comunale per gli stessi servizi senza assistenza informatica e anche gli istituti religiosi presto non accetteranno più pazienti da ricoverare per carenze nella continuità dei pagamenti. Entro trenta giorni delibereremo l’incremento dei tributi e delle tariffe e assisteremo all’insediamento di una commissione che provvederà a redigere una situazione ricognitiva dei debiti e ad approvare il bilancio del Comune in quanto la situazione sarà cristallizzata al 31 dicembre scorso. Con questa situazione era impensabile qualsiasi altra avventura». (agg. 29/07 ore 8)

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