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''Il verde va gestito in maniera adeguata''

''Il verde va gestito in maniera adeguata''

Antonio Floris ha scritto una lettera al sindaco Pietro Tidei per chiedere lumi sul giardinaggio «La popolazione va sensibilizzata al rispetto delle regole. La società deve fare i controlli»

SANTA MARINELLA – L’amministratore del gruppo facebook “@Verde Santa Marinella” Antonio Floris, prende carta e penna e scrive al sindaco Tidei per chiedergli cosa intende fare in tema di giardinaggio e decoro della città, anche in virtù dei provvedimenti presi per lo smaltimento dei residui derivanti dalla cura dei giardini.
 «Lo scopo – dice Floris – è dissipare i dubbi su questa questione mal gestita in passato dalla precedente amministrazione a quanto pare poco attenta nel controllo, e dalla stessa Gesam, che ha trattato i rifiuti dei giardini come indifferenziati, accumulando debiti con le discariche, che poi oggi rappresentano un pesante fardello per la nuova amministrazione». (Agg. 31/07 ore 9) segue

“GESTIRE IL VERDE IN MODO ADEGUATO”. «Per risolvere il problema della spesa esagerata per il Comune in difficoltà e per ridurre la differenza tra gli importi per lo smaltimento dei residui verdi e quelli indifferenziati, basterebbe imporre alla stessa ditta di gestire il verde in maniera adeguata, in un’area diversa e con modalità di controllo che verifichi che tutto il materiale sia esente da sacchi di plastica e altri rifiuti, sensibilizzando la popolazione al rispetto delle regole ed eventualmente comminando pesanti multe ai trasgressori. Invece si cerca di imporre ai cittadini un ruolo diverso, che non gli compete, visto che nella legge è ben chiara la dicitura che spiega che la Tari comprende nel pagamento la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Detto questo, ci vorreste far credere che, dato che per legge il tributo per lo smaltimento dei rifiuti è nullo per i residui derivanti dalle aree verdi di pertinenza dei fabbricati, nella Tari sia previsto solo lo smaltimento ma non la raccolta? Ma dato che la legge non fa distinguo, e non essendo specificato, se ne deduce che detto importo non possa essere scorporato e pertanto sia incluso». «Visto che questa mia potrebbe essere una interpretazione personale, – dice Floris – vorrei sapere se chi sostiene il contrario sia pronto ad affrontare l’opinione di chi potrebbe, con maggior competenza legale, ravvisare gli estremi di legge per coinvolgere i cittadini in una class action e magari vedersi non pagare la Tari dagli stessi, perché il servizio non è stato assolto o assolto solo in parte. Tutto questo potrebbe originare un ulteriore aggravio delle condizioni debitorie del Comune. Quale sarebbe il vantaggio per il comune visto che detto servizio è compreso nel capitolato di appalto ed è già una consuetudine consolidata che venga raccolta porta a porta?». (agg. 31/07 ore 9.30)

LE CONCLUSIONI DI FLORIS. «Vorrei capire perché – conclude Floris – se esistono aziende private che sono disposte a raccogliere il verde gratuitamente, non ci sia stato nessuno che abbia considerato che questi rifiuti rappresentino una risorsa e non abbiano prima provato a contattare queste aziende, che sono spesso disponibili a offrire ai Comuni anche una contropartita in compost o in denaro per il materiale conferito».(Agg. 31/07 ore 10)

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