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«La sua passione era il mare ed il volo»

«La sua passione era il mare ed il volo»

I genitori di Marco Vannini emozionati dopo il dono ricevuto dal comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale. La tesina di maturità del giovane sarà affissa al comando delle Frecce Tricolori    

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – “In ricordo di Marco, un caro abbraccio dalla PAN”. Questa è l’espressione che compare su una gigantografia con la foto di Marco e le Frecce Tricolori  nel cielo, scritta e firmata dal comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale e dallo stesso consegnata domenica sera a papà Valerio e mamma Marina dopo lo sfrecciare nei cieli di Ladispoli delle suggestive Frecce Tricolori, in occasione dell’Air Show 2018. Nella parte bassa della foto compare la città di Ladispoli con sopra la firma del sindaco Grando e l’espressione “Ladispoli ricorda Marco Vannini’’. (Agg. 31/07 ore 10.30) segue

Mamma Marina: «Sono rimasta molto toccata emotivamente. Ero molto emozionata perché mio figlio diceva che prima o poi avrebbe volato. E quindi vedere le frecce tricolori nel cielo fare le acrobazie mi veniva da pensare come se fosse mio figlio che mi volesse dare questo dono e mi dicesse “mamma ci sono riuscito’’. Sono cose mio, cose molto personali –  dice Marina con la voce strozzata dal pianto – Sono rimasta molto contenta. Mi sono emozionata tanto. Per noi è stato importante. A me e Valerio ci è sembrato di vedere che per Marco si è realizzato il suo sogno: volare. Quegli uomini che sfidavano ad ogni manovra spazi e gravità librandosi leggeri nel cielo che dominavano da padroni incorniciandolo con figure acrobatiche tanto da sembrare eseguissero una meravigliosa coreografia, ci hanno regalato un sogno. E Marco, se può vedere, e sono certa che può, ne è stato di certo orgoglioso e fiero. E’ stata una cosa molto significativa anche che il comune di Ladispoli abbia pensato Marco».
Mamma Marina ci tiene a dire che sono stati invitati all’evento dallo stesso sindaco Grando non solo perché purtroppo quello di Marco è un caso che ha colpito tutta la cittadinanza di Ladispoli ma anche sapeva che il giovane era appassionato di volo e un fan delle frecce tricolori.
«E’ stata la prima giornata dopo questi lunghi tre anni che per la prima volta avevo il mio vero sorriso – continua mamma Marina – Era quel sorriso vivo, quello che avevo quando c’era Marco. Questo momento magico però viene bruscamente richiamato ad una realtà che non mi piace con la notizia giunta ieri del ricorso in appello presentato dal pm. L’incanto si è rotto. E’ come se in casa fosse entrato uno tsumani che con la sua foga mi impedito di elaborare il tutto.  Nell’arco di 24 ore ho visto Marco gratificato da un dono importante e autografo del comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale in cambio della sua tesina al diploma di maturità.  Così c’è stato uno scambio di doni alla pari. Poi ho visto Marco al quale è stata tolta la vita che non riesce ancora ad avere giustizia». (agg. 31/07 ore 11)

Papà Valerio: «Marco era un appassionato delle frecce tricolori. Il suo massimo sogno era fare il pilota. Quando fece l’esame di maturità al liceo scientifico dell’Istituto Mattei ha portato come tesi il ‘’volo’’. Quando abbiamo consegnato la tesina al comandante ha detto che l’affiggeranno al loro comando. Sono stati molto carini. Vivevo come in un sogno tanto che quando si avvicinava qualcuno a chiedermi qualcosa dicevo che non dovevano disturbare . Era come se stessi guardando con gli occhi di Marco. Guardavo per lui perché so quanto lui ci teneva e quanto gli piaceva. Marco non sarebbe mai mancato ad un’occasione del genere. Gli piaceva troppo. La sua passione era il mare e il volo. L’acqua e il cielo».  (agg. 31/07 ore 11.30)

 

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