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Goletta va sul lago ed è subito polemica

Goletta va sul lago ed è subito polemica

I prelievi vengono effettuati alla foce dei fossi e spesso i risultati non sono buoni. Le associazioni: «Legambiente sbaglia i metodi dei monitoraggi»

di GRAZIAROSA VILLANI

BRACCIANO – Arriva Goletta dei Laghi sul lago ed è subito polemica. Contestati dal Parco di Bracciano-Martignano e da altre associazioni le metodologie che Legambiente segue per effettuare i monitoraggi. I prelievi vengono effettuati alla foce dei fossi e spesso i risultati  non sono buoni. Il monitoraggio di Legambiente ha evidenziato infatti punti critici. In particolare – scrive Legambiente «nel lago di Bracciano è risultato entro i limiti il prelievo nei pressi dell’incile dell’Arrone ad Anguillara, fortemente inquinata la Foce del fosso della Lobbra, così come è fortemente inquinato il lago, allo sbocco del Fosso di Grotta Renara. Anche il Canale presso incrocio tra Via della Rena e Via San Pietro a Trevignano è risultato doppiamente fuori dai limiti». (agg. 01/08 ore 18.04) segue

LA REPLICA. In serata arriva secca la replica del Parco che sottolinea: «Il lago di Bracciano ha una elevata qualità delle acque, come testimonia la recente attribuzione della Bandiera Blu al Comune di Trevignano e come confermato nell’ultimo bollettino pubblicato da Arpa Lazio, (consultabile on-line) secondo il quale ‘‘la qualità delle acque di balneazione è eccellente’’. Appare discutibile da un punto di vista scientifico effettuare – si dice ancora dal Parco – campionamenti esclusivamente in prossimità (o all’interno) di pochi fossi che non sono rappresentativi né dei 33 chilometri di circonferenza né tantomeno del lago nel suo complesso. Va inoltre sottolineato che non ci si può certamente basare su un campionamento fatto una volta l’anno e perlopiù, come quest’anno, all’indomani di un temporale estivo». Ad intervenire quest’anno anche l’Aisc che commenta: «I controlli sono importantissimi, sia ben chiaro, ma se effettuati all’interno di un’area già sottoposta a restrizioni riguardo la balneazione riportano informazioni molto poco utili in ottica di comprensione di fenomeni. Come appena detto vi è un raggio di sicurezza in prossimità dei fossi all’interno del quale la balneazione è inibita per legge proprio perché sottoposti, i fossi, ad eventi che ne possono modificare la qualità delle acque. Forse le analisi andrebbero effettuate poco al di fuori delle zone in cui la balneazione è vietata per avere in quel caso un’utilissima indicazione riguardo un’eventuali allargamenti di forme di inquinamento». Legambiente resta comunque a fianco delle istituzioni e del Comitato Difesa Lago di Bracciano contro le captazioni Acea. (agg. 01/08 ore 18.30)

LE MICROPLASTICHE. Il dato nuovo riguarda le microplastiche. «Grazie alla collaborazione tra Enea e Legambiente è stato possibile inserire nel programma del lago laziale un ulterioreattività – dichiara Loris Petrelli, ricercatore Enea – dalla  prossima edizione questo ulteriore indicatore sarà inserito in modo permanente nel programma di analisi di ogni lago».(agg. 01/08 ore 19)

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