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Guardia medica: è polemica

Una residente  protesta per non essere riuscita a trovare il dottore di turno

Una residente  protesta per non essere riuscita a trovare il dottore di turno

SANTA MARINELLA – Istituita da appena due settimane, la guardia medica estiva viene messa sotto accusa dagli utenti. A chiamare in causa il presidio sanitario è una signora residente che racconta come, avendo avuto un problema con il figlio, non sia riuscita a trovare il medico di turno. «Mio figlio di otto anni – racconta la donna – punto probabilmente da una medusa al volto, è stato costretto a farsi visitare presso la guardia medica, ma in quella sede mi è stato detto di portarlo al pronto soccorso dell’ospedale  di Civitavecchia in quanto non c’era un medico». Chiamato in causa, l’assessore alla Sanità Renzo Barbazza, spiega il perché del disguido. «La guardia medica estiva turistica – dice Barbazza – è istituita dalla Regione Lazio, in collaborazione con la Asl ed il Comune, per far fronte alle esigenze dei villeggianti e dura due mesi. Quest’anno, è stato possibile reperire un solo medico facente parte di un elenco regionale apposito, che è dovuto assentarsi per questa settimana, probabilmente motivi personali. Ho parlato con la Asl per sostituirlo, ma non c’erano medici disponibili fino ad oggi. Forse un medico della guardia permanente notturna di Civitavecchia avrebbe potuto dare la sua disponibilità per un giorno. Per risolvere il problema, mi sono offerto volontariamente anche io per un giorno compatibilmente con il mio lavoro ospedaliero e i miei impegni di assessore alla sanità e ai servizi sociali. Aggiungo che la guardia turistica non fa pronto soccorso, se non per le necessità minori, ma per la prescrizione di farmaci e altre piccole cose per le quali non ci si può rivolgere al proprio medico di base. Per i problemi più importanti, ci si deve rivolgere al Pronto soccorso ospedaliero o alla guardia medica notturna. E’ nei nostri programmi l’istituzione di un presidio di primo intervento permanente anche a Santa Marinella, come facemmo con la giunta Tidei nel 2005 con la Misericordia, istituendo un capitolo di spesa apposito di centomila euro annuali. Oggi è più complesso, dato lo stato di dissesto esistente. Tuttavia non ci diamo per vinti e stiamo cercando soluzioni alternative, sia logistiche che operative».

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