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Manca il dottore di turno: Renzo Barbazza in camice presso la guardia medica

Manca il dottore di turno: Renzo Barbazza in camice presso la guardia medica

L’assessore ha temporaneamente sostituito un professionista assente

S. MARINELLA – Manca il medico nella guardia medica estiva? Non c’è da  preoccuparsene, ci pensa l’assessore alla Sanità e ai servizi sociali del Comune di Santa Marinella che per un giorno si è tolto giacca e cravatta per indossare il camice. Per una anomalia dovuta all’organizzazione del servizio sanitario proposto dalla Regione Lazio, è stato assente nelle due sedi della guardia medica estiva di Santa Marinella e Santa Severa il medico di turno. Per coprire la mancanza dell’ente regionale, l’assessore alla Sanità Renzo Barbazza, medico ospedaliero in servizio al S.Paolo di Civitavecchia, si è reso disponibile a sostituire il medico di turno alla guardia medica. Cosi, il dottor Renzo Barbazza ha fatto il suo turno sia nella sede di Santa Marinella che in quella di Santa Severa. «Considerato che non è stato possibile avere il medico – dice Barbazza – mi sono offerto volontario per coprire il posto del collega che per motivi suoi non è presente oggi. Dunque ho deciso di sostituirlo sia a Santa Marinella che a Santa Severa per tutta la giornata. Quando la cittadinanza ha bisogno di noi, dobbiamo sempre rispondere presente». (agg. 03/08 ore 10.06) segue

FARMACIA COMUNALE, LA REPLICA. Il dottor Barbazza, in qualità questa volta di assessore ai Servizi sociali, interviene in merito alle polemiche che si sono scatenate negli ultimi giorni in merito alle difficoltà finanziarie della farmacia comunale, che nonostante produca un fatturato di 1,2 milioni di euro all’anno, per il bilancio comunale risulta in passivo. «La farmacia comunale – dice il dottor Barbazza – è un presidio del servizio sanitario nazionale ed ha la funzione di erogare un servizio pubblico essenziale per la cittadinanza, specie per le fasce sociali più deboli e disagiate, fornendo servizi di assistenza e consulenza quali misurazione della pressione e del peso corporeo, consegne dei farmaci a domicilio, sconti su prodotti farmaceutici, campagne periodiche di prevenzione e di informazione sanitaria, prenotazioni di esami e visite specialistiche in collegamento con la Asl e l’ospedale. Dal 2014, invece, è stata inserita nei servizi ad esclusiva valenza economica, smarrendo il suo ruolo sociale e divenendo sempre di più un esclusivo bene commerciale. E’inaccettabile che le entrate della farmacia comunale finiscano nel bilancio generale del Comune, perdendosi in tanti canali indifferenziati fino al punto da rendere impossibile capire perché si sia arrivati alla determinazione di un passivo di oltre un milione di euro». (agg. 03/08 ore 10.30)

UN CONTO CORRENTE PER LE EMERGENZE SOCIALI. «Ben venga la commissione consiliare d’inchiesta – continua il medico – per fare piena luce su tutto quello che e’accaduto in questi ultimi anni e per individuare le eventuali specifiche responsabilità. Noi non vogliamo che si corra il rischio di una sua dismissione e di una sua privatizzazione che priverebbe la città di un bene comune importante e significativo”. “Anzi – conclude Barbazza – per difendere e rafforzare il suo significato sociale,vogliamo che si costituisca un conto corrente dedicato da destinare alle emergenze sociali e sanitarie a cui la città è continuamente chiamata a dare risposte concrete come l’emergenza abitativa, il sostegno economico e assistenziale ai più deboli, il monitoraggio del disagio sociale, la gratuità e gli sconti su farmaci essenziali, l’istituzione di un presidio di primo intervento medico e di un infermiere e assistente di quartiere per anziani soli e disabili non autosufficienti”.(agg. 03/08 ore 11)

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