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Il ministero della difesa non concede il nulla osta

Il ministero della difesa non concede il nulla osta

AREA ARTIGIANALE. Salta il progetto a Pian del Candeliere in quanto inficia sulla funzionalità del Centro Radiogonometrico. L’amministrazione non è riuscita come promesso a far rimuovere i vincoli derivanti da servitù militari che a quanto pare non è solo burocrazia superabile  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Arriva come un fulmine a ciel sereno, per  il sindaco e l’amministrazione Pascucci il diniego a procedere, con il progetto presentato, alla realizzazione dell’Area artigianale, voluta ostinatamente trasformare in area commerciale in località Pian del Candeliere. Il comandante dell’Ottavo Reparto della Difesa (Ufficio Demanio e Servitù Militari) colonnello Stefano Salari, liquida il progetto con una lettera che ha per oggetto la ‘‘Verifica di Assoggettibilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ex art. 12 del D.Lgs. 152/ 2006 relativa al “Programma Integrato”. Violazione alle Servitù Militari posta a protezione del sito imposta con Decreto n° 317 del 10 aprile 2015’’, inviata al  sindaco Pascucci, alla Regione Lazio, alla direzione regionale del territorio, e per conoscenza a vari comandi Militari, quale quello della Capitale, quello delle Forze Operative del Sud  e del Raggruppamento Unità Difesa, in riferimento all’istanza del Comune di Cerveteri tesa ad ottenere il nulla osta per la “Realizzazione di un complesso a destinazione produttiva”, sito in località Pian del Candeliere, «questo Reparto – si legge nella lettera – ribadisce quanto già detto con lettera Prot. n. 4299 del 2 marzo 2012, e precisamente:  Con Decreto n° 319 / S.M. in data 5 agosto 2015 del Comando Regione Militare Centro – Comando della Capitale, sono state mantenute le limitazioni imposte con Decreto di rinnovo d’imposizione di servitù militari, già esistenti con Decreto n° 307 del 9 agosto 2010 nei Comuni di Ladispoli e Cerveteri, per la tutela dell’installazione denominata Centro Radiogoniometrico ed in vostro possesso. Inoltre, dalla verifica del progetto preliminare, tenuto conto che nell’area interessata saranno inserite funzioni non residenziali quali attività commerciali, direzionali turistico-ricettive, servizi oltre alle attività artigianali-produttive, si fa presente che: 1)  alcuni edifici sono con altezza superiore rispetto alla quota 15,00 mt, prevista dal decreto sopra menzionato; 2) non risulta dal progetto quale tipo di materiale sarà utilizzato per gli edifici da realizzare (strutture prefabbricate in c.a. oppure in ferro, acciaio etc..). Per quanto sopra esposto – si conclude –  questo 8° Reparto Infrastrutture esprime il proprio parere negativo alla realizzazione dell’opera in quanto inficia sulla funzionalità del Centro RG, ai sensi del sopracitato Decreto». 
Ora diciamo che siamo abituati  alle stravaganze amministrative del sindaco Pascucci che possono condensarsi in forme comportamentali ed operative che non prevedono limiti e nè non conoscono ostacoli, quando tutto si fa nell’interesse della comunità. La comunità ha bisogno di posti di lavoro. I sei/settecento posti promessi da questo insediamento servono. Ma ci sono i vincoli. Li supereremo. Come? Pascucci sembra creda ciecamente al fatto che i vincoli e gli ostacoli sono frutto di burocrazia e che in Italia la burocrazia si supera con gli amici politici giusti, con la scelta degli imprenditori giusti che danno le “garanzie” giuste, prima durante e dopo. Ma il tempo corre e lui è rimasto fermo al prima. Il durante è incerto e il dopo? Mah! Bisognerà rifare tutto daccapo. (agg. 04/08 ore 9.45) segue
 

Ecco le limitazioni imposte dal decreto all’interno dei settori coinvolti dal progetto edilizio:
a) Entro la zona circolare di m. 100 circa di raggio, misurati a partire dal centro della base di ciascuna antenna, non sono ammessi ostacoli in elevazione, di alcun genere, che possano pregiudicare la funzionalità dell’impianto. Vi sono consentite soltanto colture erbacee di altezza non superiore ai 50 centimetri. 
b) Entro la successiva zona, che si estende dal perimetro esterno di quella indicata nel precedente punto “a”, fino alla distanza di 1.000 metri circa dal centro della base di ciascuna antenna, non sono ammessi ostacoli di alcun genere, che possano pregiudicare la funzionalità dell’impianto, la cui altezza superi il valore compreso tra zero e 15 metri, proporzionalmente alla distanza dell’ostacolo considerato dal punto più vicino del perimetro esterno della zona indicata dal predetto punto “a”. Per le strutture metalliche di qualsiasi forma e tipo, comprese recinzioni e fili di sostegno per vigneti, i predetti limi ti di altezza devono essere ridotti alla metà. L’altezza dell’ostacolo deve essere misurata rispetto alla quota media del terreno su cui è installata l’antenna più vicina all’ostacolo stesso; all’interno della presente fascia, intorno alle antenne, è inolt re fatto divieto di installare o comunque tenere in esercizio trasmettitori radio di qualsiasi tipo e potenza, come anche indicato nel successivo punto “3”. 
 c) Entro la fascia evidenziata in colore giallo nell’allegata planimetria (relativo ai mt 2500), valgono le stesse
limitazioni di cui al punto “b” precedente, ad eccezione della larghezza degli ostacoli che non deve avere uno sviluppo orizzontale superiore all’altezza massima consentita, visto dal centro del sistema d’antenna. Gli ostacoli consentiti, inoltre, non devono essere contigui ma separati di uno spazio almeno pari all’altezza dell’ostacolo stesso. (agg. 04/08 ore 10.20)
 

Intorno alle antenne, inoltre, è fatto divieto di installare o comunque tenere in esercizio: 1) Condotte elettriche sopraelevate ad BT (meno di 500 Volts) e telegrafoniche a distanza inferiore ai 350 metri circa. 2) Condotte elettriche sopraelevate ad AT (uguali o maggiori di 500 Volts), macchinari ed apparati che possano irradiare nello spazio disturbi elettromagnetici a distanza inferiore a 750 metri circa. 3)Trasmettitori radio di qualsiasi tipo e potenza a distanza inferiore a 1.000 metri circa. 4) Trasmettitori radio di potenza superiore ai 200 W di picco a distanza inferiore a 2.500 metri circa. 5) Trasmettitori radio di potenza superiore ai 1.000 W di picco a distanza inferiore a 5.000 metri circa. (Agg. 04/08 ore 11)

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