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Navettamento in porto, Riccobello: ''C’è grande preoccupazione''

Navettamento in porto, Riccobello: ''C’è grande preoccupazione''

La rsa della Cgil: ''La scadenza del 31 ottobre si avvicina, cosa succederà a noi ex autisti Royal bus?''

CIVITAVECCHIA – C’è grande preoccupazione per il futuro da parte dei 26 ex autisti Royal bus con la data del 31 ottobre, e la scadenza del contratto, sempre più vicina. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è l’rsa della Cgil Andrea Riccobello che, insieme ai rappresentanti dell’Usb, si pone una serie di domande sul futuro lavorativo degli autisti. Nei primi mesi dell’anno era scoppiato il caso ‘‘Royal bus’’ andato avanti tra scioperi e promesse e culminato con la firma dei licenziamenti e l’assunzione dopo il bando di affidamento provvisorio del servizio di navettamento al termine de quale Port Mobility si era detta intenzionata a occuparsi del servizio inhouse. Insomma, Port Mobility si è fatta carico degli autisti, che al momento stanno lavorando con le ditte ‘‘provvisorie’’. (agg. 04/08 ore 9.30) segue

LA PREOCCUPAZIONE DEGLI AUTISTI. In sostanza la preoccupazione degli autisti è semplice: cosa succederà dopo il 31 ottobre? «Siamo stati assunti con le ditte provvisorie – continua Riccobello – per svolgere il servizio di navettamento, sia per autostrade del mare, che per il crocieristico ma, nonostante anche in queste due ditte ci siano delle cose che non vanno bene come l’orario di lavoro o la turnazione, siamo preoccupati principalmente perché il 31 ottobre è vicino e – sottolinea Riccobello – le navette autostrade del mare verranno ridotte da quattro a una, dal primo novembre – si chiede – gli autisti Royal bus cosa faranno?».(agg. 04/08 ore 10)

IL GRIDO D’ALLARME. Riccobello passa poi a parlare del trasporto legato al settore crocieristico e si domanda cosa succederà dopo il calo fisiologico dovuto alla chiusura della stagione estiva. Insomma, sono molte le incertezze per il futuro che turbano gli ex lavoratori Royal bus che si domandano anche  se lo svolgimento del servizio inhouse sia ancora nei programmi di Port Mobility. Altro problema per Riccobello sono i turni di lavoro «di dodici ore – continua – che si potrebbero spezzare in due turni da 6». Con il 31 ottobre alle porte gli ex autisti Royal bus chiedono risposte e lanciano l’ennesimo grido d’allarme: «Il Tfr – conclude Riccobello – deve essere ancora percepito». (agg. 04/08 ore 10.30)

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