Pubblicato il

Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

LADISPOLI – “Daremo vita ad un comitato per togliere le vie dedicate a tutti i comunisti nella zona artigianale di Ladispoli”. Al momento sembra essere solo una provocazione quella lanciata dai social dal consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Una polemica infinita insomma riguardo alla ormai celebre piazza Almirante di Ladispoli pronta a prendere a sorgere di fronte all’ex stadio Martini Marescotti e all’attuale piazza Grande, il progetto urbanistico finito più volte nel mirino di ambientalisti e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Ardita è scatenato: “se la sinistra continua a fare ostruzionismo, saremo obbligati a presentare una proposta per verificare nella commissione toponomastica se più o meno le vie dedicate al alcuni personaggi della sinistra locale o nazionale a Ladispoli se erano meritevoli di ricevere un’intitolazione di una via o di una piazza”, rilancia Giovanni Ardita. (agg. 05/08 ore 10.10) segue

IL COMITATO NO PIAZZA ALMIRANTE. Nettamente contro le posizioni di Ardita e company è il Comitato cittadino appena nato per dire “no” all’intitolazione a Giorgio Almirante, ex segretario del Msi.

“Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire No a Piazza Almirante a Ladispoli. Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di piazza Almirante si sta rivelando decisamente una storia sbagliata. Almirante non si è mai pentito delle sue posizioni fasciste e sulle leggi razziali”, è un passaggio della nota del Comitato. (agg. 05/08 ore 10.40)

IL COMMENTO. “La nostra comunità – sostiene il Comitato – ha avuto storicamente il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni ad esempio e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli”. (agg. 05/08 ore 11)

 

ULTIME NEWS