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Palude di Torre Flavia, rimossi ami e lenze abbandonati

Palude di Torre Flavia, rimossi ami e lenze abbandonati

LADISPOLI – 1850 metri lineari di lenze e 33 ami. E’ quanto rimosso, da Città Metropolitana, insieme alla Lipu su ben 15mila metri quadrati di spiaggia a Torre Flavia. La bonifica dell’area dove nidificano, tra le dune, il Corriere piccolo e il Fratino, è iniziata a marzo. A essere rimossi sono stati principalmente i materiali abbandonati o depositati dalle mareggiate. “Il principale pericolo – ha spiegato il consigliere metropolitano delegato all’Ambiente Matteo Manunta – sono gli ami e le lenze lasciate dai pescatori, che possono intrappolare gli uccelli, oltre a costituire un rischio per i bagnanti, in special modo bambini”. (agg. 06/08 ore 15.25) segue

RITROVATI ANCHE ANIMALI MARINI. Non solo ami e lenze, però. Sono infatti diversi gli animali marini intrappolato o strappati dal fondale e alcune specie di alghe. “In un’area in particolare – ha aggiunto Manunta – è stato necessario ripetere il campionamento per eliminare le lenze residue dopo la prima pulizia”. (agg. 06/08 ore 15.50)

IL COMMENTO DI MANUNTA.  “I dati sono impressionanti – ha proseguito Manunta – e ci fanno comprendere quanto sia delicato il lavoro che svolgono i nostri operatori e quante conseguenze negative per l’ambiente possano derivare da comportamenti apparentemente innocui, come un filo da pesca spezzato lasciato sulla spiaggia. Sono un pericolo per gli animali come per i bagnanti che visitano quelle spiagge. È fondamentale sostenere i progetti di tutela ambientale, ma anche dare un messaggio di maggior attenzione a chi visita l’area protetta. Per questo vanno sostenuti e incrementati non solo i progetti di tutela e ripopolazione della flora e della fauna, ma anche quelli di educazione ai cittadini al rispetto dell’ambiente che ci circonda, in aree delicate come quelle che gestiamo”. (agg. 06/08 ore 16.20)

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