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Sfalci, aumentano le contestazioni a Santa Marinella

Sarracco critica il volantino della Gesam con il quale la società invita i residenti a smaltire i rifiuti nelle apposite aree «E chi è sprovvisto di auto e di patente come fa?»

Sarracco critica il volantino della Gesam con il quale la società invita i residenti a smaltire i rifiuti nelle apposite aree «E chi è sprovvisto di auto e di patente come fa?»

SANTA MARINELLA – Continuano le polemiche sorte all’indomani dell’ordinanza emessa dal sindaco Pietro Tidei in merito allo smaltimento dei rifiuti da giardino che, con l’atto firmato dal primo cittadino, da alcuni giorni costringe i residenti a sversare questi rifiuti differenziati nelle due aree di compostaggio presenti nei pressi della Scuola Media e della zona 167 a Santa Severa. Sulla questione interviene Mauro Leone Sarracco che contesta un volantino targato Gesam, la società che ha in appalto la raccolta porta a porta della differenziata, in cui si ordina ai cittadini di conferire i rifiuti da giardino nelle aree addette. (agg. 05/08 ore 15.18) segue

“NESSUN RIFERIMENTO A ORDINANZE SINDACALI”. «Ho trovato nella cassetta della posta – dice Sarracco – un volantino il cui messaggio mi ha lasciato allibito, non tanto per il contenuto, peraltro discutibile, quanto per la forma. In sostanza, pare che la Gesam si sia arrogato il potere di emettere un’ordinanza in proprio, dove i residenti di Santa Marinella dovranno riversare gli sfalci nelle zone indicate. Infatti, nel testo, non si fa alcun riferimento a ordinanze sindacali che impongano tale obbligo, tutto ciò lascerebbe pensare ad un’iniziativa autonoma della ditta che ha in appalto la raccolta porta a porta. Può anche darsi che, in forza dei consistenti debiti accumulati dal Comune, la Gesam stessa si senta autorizzata ad impartire ordini ai residenti debitori. E poi, perché devono ottemperare soltanto i residenti e non tutti gli altri che in estate sono la maggioranza? E se sono sprovvisto di auto o di patente, perché mi dovrei caricare il sacco in spalla e raggiungere l’isola ecologica a piedi? Non vi pare grottesca questa situazione?». (agg. 05/08 ore 15.50)

LA PROTESTA DEI CITTADINI. A pensarla come il signor Sarracco sono tantissimi cittadini che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale hanno avuto modo di protestare per questa ordinanza. «Capisco che avremo a che fare ogni giorno con l’inciviltà e la mancanza di rispetto, di una minoranza di residenti, per l’ambiente – dice Bianchi – anche io sono favorevole ad alcune misure di prevenzione, prima tra tutte una campagna di informazione verso i cittadini allo scopo di sensibilizzare le persone.Abbiamo scelto di evitare la raccolta del verde porta a porta perché questo ci costringeva a riversare tutto in discarica come fosse indifferenziato. Facendolo fare ai cittadini, invece, risparmieremo 600mila euro all’anno e per questo abbiamo trovato tre aree dove portare gli sfalci». (agg. 05/08 ore 16.20)

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