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''Gli alberi vanno monitorati''

''Gli alberi vanno monitorati''

Il ‘‘Paese che vorrei’’ chiede alla nuova giunta un cambio di rotta nell’approccio al verde pubblico

SANTA MARINELLA – «A piazza Trieste durante la gestione commissariale è stato abbattuto un pino, lasciando al suo posto uno sgabello di dubbio gusto ricavato dal troncone». 
Così inizia la requisitoria della lista il ‘‘Paese che Vorrei’’ che protesta per le modalità utilizzate per abbattere un pino pericoloso. «Non vorremmo fosse l’inizio di una nuova era di interventi che, senza motivazioni di effettiva necessità, ci vedrebbero privati del bellissimo ombrello d’ombra che costituisce una delle attrattive che caratterizzano l’area – continuano i responsabili del gruppo politico – gli esemplari di pino domestico di piazza Trieste, non versano in condizioni ottimali e probabilmente, come riscontrato da un sopralluogo da noi effettuato il 28 luglio con l’assistenza di un tecnico qualificato, per uno di loro l’abbattimento sarebbe necessario poiché presenta radici strozzanti e rialzamento della zolla. Altri due esemplari sarebbero da tenere sotto controllo in quanto presentano alcune criticità. Finora, poco è stato fatto per mantenerli in buona salute. Anche questa è un’amara eredità degli ultimi due governi Bacheca e dei precedenti che non hanno curato con perizia le potature, non hanno monitorato lo stato di salute di ogni esemplare, né hanno preteso il rispetto delle piante stesse. Queste sono state usate da chi occupa il suolo pubblico, come pali di sostegno di fili elettrici, interruttori e quant’altro, pratica vietata dal regolamento sul verde». (agg. 08/08 ore 10.03) segue

LA PREOCCUPAZIONE. Il ‘‘Paese che Vorrei’’ manifesta la sua preoccupazione e chiede alla nuova Giunta un cambiamento radicale sull’approccio al verde urbano. «A nostro avviso – spiegano dal Paese che Vorrei – le alberature presenti in tutto il Comune vanno monitorate con i moderni strumenti a disposizione e gli abbattimenti, tranne quando sono realmente urgenti per imminente pericolosità, vanno autorizzati solo dopo una progettazione di riqualifica dell’area su cui insistono. Inoltre, gli interventi sul patrimonio pubblico del verde non dovrebbero mai essere motivati da esigenze di interesse privato o speculativo, come purtroppo è frequentemente successo in passato. Riqualificare, per noi, significa implementare il verde e non ridurlo in virtù dei numerosi effetti benefici degli alberi». (agg. 08/08 ore 10.30)

IL REGOLAMENTO SUL VERDE. Gli alberi hanno una sorprendente capacità di raffreddamento, alcune ricerche sostengono che un singolo albero sia paragonabile a dieci climatizzatori in funzione per oltre venti ore al giorno e senza effetti collaterali. «Anche in caso di interventi necessari – sottolineano gli aderenti alla lista Casella – la sostituzione di un’alberatura con un’altra, non può prescindere da uno studio che ben identifichi la destinazione d’uso dell’area che si intende rinverdire. Prendersi cura del verde pubblico, inoltre, significa anche dissuadere quanti sono poco rispettosi dal danneggiare le alberature e le aiuole”. “Per fortuna non partiamo da zero – conclude la lista civica – dal 2005, q/esto Comune è dotato di un buon regolamento del verde, che descrive le corrette pratiche di gestione sia del verde pubblico sia del verde privato». (Agg. 08/08 ore 11)

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