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Grattachecche ‘‘taroccate’’

Grattachecche ‘‘taroccate’’

Ladispoli. La Capitaneria sequestra un altro carrettino: ghiaccio sintetico al posto dell’acqua. Salgono a quattro le attività fermate

LADISPOLI – Continua il lavoro della Guardia Costiera sul litorale nord tra Ladispoli e Cerveteri. Un altro carretto deputato alla vendita di grattachecche è stato sequestrato in un’operazione congiunta con la polizia locale. Sfortunatamente però, il venditore abusivo è riuscito a darsela a gambe, abbandonando il carretto.Prosegue senza sosta l’offensiva contro i venditori di grattachecche prodotte con ghiaccio industriale. (agg. 11/08 ore 10.04) segue

AMBULANTI BRACCATI DA MUNICIPALE E CAPITANERIA. Sulle spiagge di Ladispoli la Capitaneria di porto e la Polizia locale continuano senza sosta a braccare gli ambulanti e soprattutto a sequestrare i carrettini con il ghiaccio sintetico, non adatto perciò ad uso alimentare. La missione della guardia costiera e dei vigili urbani è quella di bloccare quanto prima il commercio di prodotti non a norma. «Il consiglio più importante rivolto ai cittadini – spiega il comandante della Capitaneria di porto di Ladispoli, Strato Cacace – è di non acquistare questo prodotto che proviene da un ghiaccio non idoneo per uso alimentare utilizzato solo per refrigerare e tenere la temperatura bassa nel frigo che funziona senza energia elettrica». Finora quattro sono i carrettini sequestrati e portati via con il carroattrezzi. I rispettivi proprietari, alla vista delle autorità marittime, sono riusciti a dileguarsi lasciando la loro merce sulla sabbia. Un vero e proprio slalom tra lettini ed ombrelloni con gli immigrati in fuga e gli agenti di polizia municipale e gli uomini della guardia costiera ad inseguirli. E’ accaduto a Cerveteri in via Navigatori degli etruschi, nella frazione di Campo di Mare; ma anche a Ladispoli, sul lungomare centrale di via Regina Elena. (agg. 11/08 ore 10.30)

L’ALLARME DELLA CAPITANERIA. «Mandar già queste grattachecche – continua il comandante Cacace – può portare alla dissenteria, al mal di pancia e alle infezioni intestinali. Non sono fornite di nessun certificato, gli ambulanti il ghiaccio lo poggiano su un banco infettato e con le mani sporche grattano il ghiaccio. Le bottiglie dei vari ingredienti restano sotto il sole per settimane e non hanno il tappo. Solo i locali hanno le autorizzazioni dell’Asl per poter vendere granite e grattachecche».(agg. 11/08 ore 11)

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