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«Sessanta giorni per rispondere il nulla»

«Sessanta giorni per rispondere il nulla»

La considerazione sconsolata di De Angelis e Orsomando per la risposta in forma scritta alle loro interrogazioni. I  due consiglieri basiti dal contenuto incongruente e superficiale 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il consigliere comunale di opposizione Aldo De Angelis, capogruppo di “Legalità e Trasparenza’’ che con l’altro consigliere  Salvatore Orsomando, capogruppo di Forza Italia, sono stati fino a questo momento i più tenaci produttori di mozioni e interrogazioni sulle varie azioni amministrative della maggioranza, toccando temi molto caldi come ad esempio il progetto per la realizzazione del lungomare a Campo di Mare, le ripetute chiamate in danno per lavori su strutture di proprietà della società Ostilia senza le opportune garanzie per il recupero del credito, o tutto quanto è successo relativamente al Project financing relativo alla costruzione di un nuovo cimitero a gestione privata, fino ad arrivare ad una presa di posizione non proprio ortodossa dell’amministrazione che consiglio comunale dopo consiglio comunale, con rocamboleschi cambi dell’ordine del giorno evitava di rispondere  tanto da ricevere una sorta di “precettazione” dal ministero della Funzione Pubblica, attraverso il segretario generale, annunciano che le risposte cominciano ad arrivare in forma scritta.  
Le definiscono però le risposte del “nulla” e si chiedono se vista l’evanescenza del contenuto e il continua gioco dello scaricare su altri, dirigenti e funzionari o assessori, l’onere della risposta, fossero necessari tutti i sessanta giorni previsti e concessi per la risposta scritta. Insoddisfacente l’interrogazione sulla cessione e la convenzione del campo sportivo Galli, che rimanda all’operato del dirigente competente. La stessa insoddisfazione si prova con la risposta all’interrogazione relativa ad una considerazione apparsa sul profilo del vice sindaco zito da parte di un ex noto deputato romano. Questi commentava in un post: «ognuno ha i Santarelli suoi» modificando successivamente tale commento con «amici suoi» al posto di «Santarelli suoi». Si chiede chi fosse Santarelli e la risposta è di non conoscere nessun Santarelli né come persona fisica o giuridica. Degli atti giudiziari inerenti un assessore naturalmente il sindaco risponde di non essere a conoscenza, e sull’ultima interrogazione riferentesi a presunti atti che potrebbero tradursi in “brogli” avvenuti  durante le ultime elezioni, il sindaco risponde che si tratta di atti riferiti ad altri e dei quali egli non è a conoscenza e invita i consiglieri interroganti che in ogni caso sono altri i poteri istituzionali ai quali rivolgersi. «Sessanta giorni per rispondere il nulla» concludono sconsolati De Angelis e Orsomando. 

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