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Idrico, Cozzolino ad Acea: "Disservizi inaccettabili"

Idrico, Cozzolino ad Acea: "Disservizi inaccettabili"

Il sindaco scrive alla società alla luce dei notevoli disagi lamentati dai cittadini. Lo sportello al pubblico, ospitato al Pincio, rimarrà chiuso quasi un mese. 

CIVITAVECCHIA – «Siamo tornati in una situazione in cui la distribuzione dell’acqua in città è inadeguata in diversi quartieri nonostante l’apporto idrico alla città sia sostanzialmente il doppio di quanto era nelle disponibilità la scorsa estate, quando si registrò la siccità peggiore del secolo». Lo dichiara il sindaco Antonio Cozzolino che interviene dopo i disagi sul fronte idrico che gli utenti civitavecchiesi stanno vivendo in questi giorni. Sono diverse le aree della città che stanno vivendo nuovamente e ciclicamente l’incubo dei rubinetti a secco. «Inoltre – prosegue il primo cittadino pentastellato – trovo per lo meno inopportuno che lo sportello al pubblico, ospitato presso il Pincio, resti chiuso quasi un mese nel periodo più problematico dell’anno. Questo è un fatto che non si deve assolutamente ripetere. Per questi motivi – conclude Cozzolino – ho inviato una formale lettera ad Acea: certi disservizi non sono accettabili, specie nel contesto attuale e vanno prese adeguate e risolutive contro misure». Ma sull’argomento interviene anche il capogruppo del Partito democratico Marco Piendibene.

«Per la terza estate consecutiva a Civitavecchia è crisi idrica sia sul piano della fornitura sia sul piano della potabilità. Ciò dimostra – prosegue il dem – una sconcertante incapacità amministrativa da parte di palazzo del Pincio ed è divenuto ormai insopportabile il solito gioco dello scaricabarile, magari attribuendo quest’anno la responsabilità all’Acea». Insomma Piendibene punta il dito contro Palazzo del Pincio, identificando l’amministrazione a Cinque stelle come il principale responsabile.

«Il risultato comunque – spiega Piendibene – è il precipitare della nostra città in una condizione inaccettabile per il vivere civile. Anche quest’anno i cittadini sono infuriati contro un’amministrazione comunale che non è in grado di garantire servizi pubblici essenziali come l’acqua potabile – tuona il capogruppo Pd – per non parlare della pulizia urbana la cui degradata condizione è sotto gli occhi di tutti. Come gruppo di opposizione – prosegue duro Piedibene – in consiglio comunale chiediamo che il Sindaco, massimo responsabile della salute pubblica cittadina, si esprima in termini chiari sui tempi e i modi per risolvere il problema idrico e che faccia il possibile per prevenire ogni conseguenza indotta dalla grave emergenza sanitaria dovuta all’inquinamento da colibatteri fecali – sottolinea il dem – che ormai da mesi rende la poca acqua disponibile praticamente inutilizzabile per alcuni quartieri della città. Perdurando l’ignavia dell’amministrazione comunale su questa situazione da terzo mondo – conclude il capogruppo Pd – saremo costretti a rivolgere altrove le nostre istanze affinché siano individuate e punite le responsabilità di chi in tre anni ha messo a repentaglio la salute dei cittadini».

Una situazione difficile soprattutto per i civitavecchiesi e la rabbia cresce. Molte le segnalazioni, soprattutto sul gruppo social ‘‘Emergenza acqua Civitavecchia’’ dove un gruppo di cittadini ha deciso di formare un comitato per battersi contro questa ciclica emergenza. Dopo il periodo di ferie ci sarà la costituzione ufficiale con atto notarile e le prime azioni.

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