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De Angelis e Orsomando: «Il sentiero di Lawrence illegittimo»

De Angelis e Orsomando: «Il sentiero di Lawrence illegittimo»

I due consiglieri all’attacco dopo l’annuncio dell’inaugurazione a settembre. «Manca la convenzione col privato e la ratifica in consiglio per una servitù di passaggio»   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Tutto quanto successo in consiglio comunale dall’inizio di questo secondo mandato del sindaco Alessio Pascucci, si potrebbe sintetizzare in un modo di una semplicità sconcertante.  Da una parte Pascucci, ecclettico, di intelligenza superiore coadiuvato da una squadra di giovani con limitate competenze amministrative. Qualcuno che eccede per impegno di studio e di comprensione, Pascucci,  che tende al creativo più che al razionale, come sarebbe richiesto invece ad un grigio amministratore costretto a confrontarsi quotidianamente con orpelli ed orpelletti denominati burocratici, che se ben utilizzati possono creare barriere insormontabili per il superamento degli stessi tanto da determinare poi la non fattibilità di una cosa, sia essa opera pubblica o di rilevanza sociale, dove nel migliore dei casi sarà un altro a dover ricominciare tutto daccapo. Ciò si cristallizza come è successo a Cerveteri quando nel ruolo di oppositori ci sono due “secchioni” come De Angelis e Orsomando che hai voglia tu di chiamarli incompetenti, ignoranti, sabotatori, menefreghisti del bene della città, ma sono semplicemente due membri dell’opposizione, certamente un po’ “rompipalle” per i canoni di questa maggioranza, ma che fanno il loro lavoro evidenziando e stigmatizzando cose gravi e meno gravi frutto e dell’incompetenza della squadra, e di una filosofia politica che porta a fare perseguendo scorciatoie che poi gli amici o gli inciuci  frutto di compromessi,  appianeranno, e intanto si ottiene il risultato che porta consenso. Il sentiero di “Lawrence” è stato nell’impianto della campagna elettorale del sindaco Pascucci, uno dei capisaldi per la costruzione della “Grandeur” cervetrana  fatta da immagini poetiche di illustri personaggi che vi hanno soggiornato, che hanno vissuto la città e ne hanno rilasciato illustri testimonianze. Si trattava di ricomporre e rendere fruibile ai futuri visitatori, turisti e non, tanto ricercati per la loro sensibilità e i loro portafogli, il percorso che il grande poeta faceva per raggiungere la necropoli dalla città. Una grande operazione di marketing territoriale e per un “diciamo superficiale” progettista, non è stato importante attuare un passaggio in un area privata senza stipulare la convenzione per la servitù di passaggio. “Ma si fa dopo se lo richiederà”, avranno pensato, e se in cambio poi chiederà una licenza per costruire qualcosa, si vedrà.  E giù soldi pubblici per realizzare delle cose, tra le quali un ponticello in legno, mai collaudato e che difficilmente si potrà collaudare.  Ma i due secchioni, prendono carta e penna e espongono il tutto a tutte le autorità immaginabili compresi i Carabinieri della locale stazione di Cerveteri e all’annuncio “trionfalistico” dicono che il sindaco ha dato in televisione che a settembre il sentiero di Lawrence si aprirà, rispondono piccati con un comunicato che in sintesi dice «Mancando la convenzione con il privato che più volte l’ha richiesto, e la relativa ratifica in consiglio, il tutto appare palesemente illegittimo».

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