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Mazzola e Bacciardi: “Troppi colombi, si deliberi in materia”

L’ex sindaco e il consigliere: “La tutela della salute deve essere prioritaria”

L’ex sindaco e il consigliere: “La tutela della salute deve essere prioritaria”

TARQUINIA – “Troppi colombi la tutela della salute deve essere prioritaria”.  Il consigliere comunale Renato Bacciardi e l’ex sindaco Mauro Mazzola lanciano un appello al Sindaco Mencarini, affinché approvi o deliberi un atto amministrativo per la tutela igienico sanitaria,atta a ridurre il degrado degli edifici pubblici e privati ed evitare ulteriori danni all’agricoltura oltre che a tutelarela salute all’interno del piazzale dell’ospedale. “Ormai da qualche anno si è ravvisata la necessita e l’urgenza di prevenire implicazioni  igienico sanitarie direttamente riconducibili all’elevata presenza di colombi (ColumbaLivia forma domestica), soprattutto nel nostro Comune, tali da poter costituire fonte di problematiche e nocumento per la salubrità dell’ambiente urbano , con particolare riferimento alla tutela dell’area del Presidio Ospedaliero. – riferiscono Bacciardi e Mazzola – Non da meno le segnalazioni più volte fatta dalle cooperative agricole esistenti nel nostro territorio, con le quali si evidenziano danni alle colture e agli impianti agricoli causati dall’elevata presenza dei volatili in oggetto”.“Per alcuni anni,  come Sindaco e massima autorità sanitaria, – continua Mazzola – sentito l’assessore  all’agricoltura e caccia Bacciardi e la giunta Comunale, ho approvato un’ ordinanza in cui si vietava la somministrazione di mangime fecondativo, la rimozione delle carcasse e delle deiezioni e di ogni altro rifiuto, le installazioni in corrispondenza dell’estremità dei posatoi degli edifici pubblici e privati privi di sistemi di dissuasione per impedirne l’abituale stazionamento, sollecitando anche la chiusura di eventuali fori o aperture presenti negli edifici pubblici o privati. Ma la particolarità di questa ordinanza era che consentiva di attuare il contenimento numerico dei colombi nelle zone agricole del territorio comunale, anche mediante l’abbattimento con armi  da fuoco, obbligando all’osservanza delle prescrizioni imposte dal calendario venatorio regionale e quindi, limitandolo al periodo della caccia”. “Questa ordinanza, più volte oggetto di ricorso da parte di ambientalisti di varie associazioni,  venne sospesa in attesa di un provvedimento alternativo. – continua Mazzola – Successivamente alla mia elezione a Presidente della Provincia di Viterbo, ho dato mandato al Dirigente incaricato di avviare la procedura per attuare il piano provinciale di controllo del Colombo. 
Quindi, dopo un percorso amministrativo in collaborazione con l’ ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e con i Sindaci di tutto il  territorio di Viterbo, la Provincia approvò  ed inviò, a tutti i Comuni, il Piano Provinciale di controllo del colombo o piccione di città. Questo documento permette ai Sindaci di poter emanare una ordinanza o delibera di giunta per avviare il controllo nelle città del problema in questione”. “Il nostro appello al Sindaco, a pochi giorni dall’attività venatoria,- concludono – è quello di approvare ed emanare un atto amministrativo in linea con il precedente al fine di  garantire il controllo del colombo, ma, soprattutto, per non perdere ulteriormente l’occasione di  rendere più vivibili le nostre strade, più puliti e belli i siti archeologici, evitare un danno all’agricoltura ed infine, garantire una tutela sanitaria per il nostro ospedale”.

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