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Giudici d'indiscusso valore al Palio di Allumiere

ALLUMIERE – Al Palio di Allumiere giudici di fama hanno giudicato il corteo storico. 
Presidente di giuria Pietro Meloni, dottore di ricerca in Antropologia, Etnologia e Studi Culturali. I suoi interessi di ricerca si collocano nell’orizzonte teorico e metodologico dell’antropologia economica e politica, con particolare attenzione alla progettazione della vita quotidiana e ai processi di produzione e consumo. Svolge ricerche etnografiche nella Toscana Meridionale dove studia la trasmissione e manipolazione delle eredità culturali; le pratiche di distinzione e di esclusione sociale; il capitalismo e l’antropocene; le culture domestiche. Ha condotto ricerche a Venezia sulle pratiche spettatoriali e in Francia sul consumo dei media. È docente di Antropologia Culturale e Antropologia del Consumo all’Università di Siena, di Antropologia dello Spazio all’Università di Firenze e di Analisi dei Processi Comunicativi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Come antropologo applicato ha collaborato con istituti locali e nazionali allo studio e alla valorizzazione del patrimonio delle comunità locali; a laboratori di educazione al consumo; alla progettazione partecipata nel campo del design; alla realizzazione di un archivio della memoria; all’organizzazione di eventi teatrali. Collabora con il Laboratorio di Design per la Sostenibilità del Campus Design dell’Università degli studi di Firenze. È reviewer per riviste nazionali e internazionali (ANUAC Journal, [email protected] Journal, Visual Ethnography, Lares, Voci, Mimesis Editore). Tra le sue pubblicazioni ”I modi giusti. Cultura materiale e pratiche di consumo nella provincia toscana contemporanea” (2011), ”Il tempo rievocato. Antropologia del patrimonio e cultura di massa in Toscana” (2014) e ”Antropologia del consumo. Doni, merci, simboli” (2018). 
Altro giudice di indiscusso valore Lorenzo Semeraro, che, oltre ad essere un poliedrico ed eclettico artista è anche un esperto di costumi d’epoca e, in particolare di abiti storici medievali e rinascimentali. Ha sempre avuto un grande interesse per la storia e l’arte. ”Da bambino nio mio nonno fin da quando avevo 5 anni mi faceva ascoltare le opere liriche con il suo giradischi e da quel momento mi si aprì un nuovo mondo. Iniziai ad amare le maschere di carnevale, la recitazione e la danza. Leggevo libri sulla storia dell’arte, cercando di immedesimarmi sempre di più negli affreschi e nei ritratti medievali e rinascimentali, nascendo in me il sogno di abbigliarmi un giorno come Lorenzo De Medici, e visitando così la sua città, Firenze. All’età di 14 anni iniziai il mio lungo percorso artistico nel mondo della danza, vincendo negli anni a seguire titoli, riconoscimenti e premi ambiti in tutta Italia; quattro anni dopo, quindi a 18 anni, entrai all’Accademia di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, previa selezione, in cui mi diedero la possibilità di entrare fin da subito nei cast del Teatro stesso, esibendomi per circa 5 anni nelle opere liriche, stando a contatto con grandi artisti di fama internazionale e registi quali Franco Zeffirelli. Lo stesso percorso mi diresse verso corsi per l’insegnamento alla danza classica, gli stessi che mi diedero la possibilità di insegnare, mestiere che mi ha accompagnato sino ad oggi”. Lirica, danza ma non solo per Lorenzo Semeraro. “Affamato sempre di più di conoscenza, avendo la possibilità di frequentare la Sartoria del Teatro dell’Opera di Roma, sono entrato a stretto contatto col mondo della sartoria teatrale e storica”. Da qui Lorenzo si è innamorato del costume: “Ho frequenrato l’Accademia Calligaris, Scuola di moda e design, con sede in Roma, in cui, nel 2012, mi diplomo in modellistica di capi d’alta moda. Dopo circa 10 anni di esperienze artistiche e lavorative in giro per l’italia, e non solo, sono tornato nella mia residenza e con il Palio Marinaro dei Sestieri della Città di Ventimiglia ho realizzato i primi abiti che mi sono stati commissionati per una rievocazione storica”. Nel 2016 Semeraro ha aperto una sartoria di abiti storici medievali e rinascimentali, “Sartor Intemelius” in un’antica cantina del 1400 nel centro storico di Ventimiglia trasformando una passione in un vero e proprio lavoro. “Da quel giorno mi avvalgo di libri di testo di grandi professori, professionisti e storici, con cui ho la fortuna di avere un supporto e collaborazione – prosegue Semeraro – tutt’ora frequento corsi di formazione nello stesso campo”. In questi due anni ha ottenuto premi e riconoscimenti anche al di fuori dall’Italia grazie al suo continuo ed inesauribile studio e lavoro ottenendo anche continue proposte di collaborazioni e commissioni. “Oltre tutto ciò prendo contatti diretti con grandi storici, partecipo a Cortei e Palii che si svolgono sul suolo nazionale, approfondisco i metodi e i modi di organizzazione di eventi, prendendo contatto con gli organizzatori e con chi vi partecipa attivamente – continua Semeraro – faccio anche parte attivamente di un’associazione di Falconeria, “Terra di Confine” con sede in Taggia (IM), con cui collaboro da diversi anni, prendendo parte con essa a manifestazioni storiche; con gli stessi, farò parte dell’organizzazione del primo Palio di San Bernardo che si svolgerà a Seborga (IM) il 22 e 23 settembre. Nell’ultimo anno ho collaborato con associazioni storiche ed Enti organizzatori di eventi storici quali Cortei, Rievocazioni e Palii, con diverse mansioni quali giurato ed esperto per corsi e workshop di abiti storici”. 
La terza giudice è stata Serena Santacroce (Ufficio Stile Vanwer Milano – Disegnatrice). Ha collaborato con la merceria storica di famiglia; artigiana tessile con una bottega di proprietà presso il castello di Santa Severa; assistente maglierista; Costumista presso un’associazione culturale romana che si occupa del mettere in scena balli ottocenteschi in costumi presso ville d’epoca. Costumista per varie compagnie teatrali. Costumista del Palio Ecologico di Santa Marinella. Docente di disegno, progettazione tessile sartoriale, storia dell’arte e del costume presso le scuole professionali di moda. Maturità scientifica nel 1990; maturità Tecnico-Abbigliamento-Moda anno scolastico 2001-2002; Diploma di laurea Accademia delle belle Arti 95; Tecnico disegnatore moda e tessuto; Tecnico disegnatore broderie
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