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Commercio, Nunzi: ''Servono politiche attive''

Commercio, Nunzi: ''Servono politiche attive''

I dati di Confesercenti riportano una situazione critica per le attività commerciali nall Capitale, ed è quindi grande la preoccupazione per Civitavecchia e la grave crisi del settore che sta affrontando. 

di GLORIA TROTTI

CIVITAVECCHIA – L’ex commissario Confcommercio, ora promotore del progetto di cittadinanza attiva ‘‘Meno poltrone, più panchine’’, Tullio Nunzi, riporta i dati ricavati da una recente indagine di Confesercenti, nella quale si afferma che a Roma ci siano circa diecimila negozi sfitti, e che ne chiudano mediamente duemila l’anno. «La situazione a Civitavecchia – afferma – è simile. Nelle vie più centrali si notano negozi sfitti, chiusi da tempo. Questo è un chiaro segnale di una difficoltà oggettiva: tasse elevate a fronte di servizi scarsi come i consumi da parte di famiglie in difficoltà, abusivismo, centri commerciali, internet. Aspettando i dati finali, si ha la brutta sensazione che i saldi, che molto spesso incidono consistentemente nel bilancio delle attività commerciali si siano rivelati un flop, diversamente dalle aspettative, aggravando una situazione già precaria. Tralascio il caso dei dehors e le deliranti esternazioni del consigliere Cosimi sul degrado del Pirgo addebitabile ai commercianti. È il momento – continua – di evidenziare un’emergenza commercio, una grave situazione per un settore fondamentale e determinante per lo sviluppo, per la città, per l’occupazione. Si evidenzino politiche attive per il settore, interventi fiscali, una serie di attività che permettano di mettere fine ad una calma piatta che sta sfiancando il terziario da troppi anni, rischia di creare una desertificazione commerciale, già evidente in periferia. Ci si renda finalmente conto – conclude – che commercio, turismo e servizi sono i settori trainanti per occupazione e sviluppo».

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