Pubblicato il

La sfida del rione Garbatella: chi sale sul carro del vincitore?

La sfida del rione Garbatella: chi sale sul carro del vincitore?

CERVETERI – Grande è stato l’impegno di tutti i rioni che hanno partecipato all’allestimento e alla sfilata dei carri allegorici che hanno stravolto di entusiasmo e di colori una “folla di persone” assiepata in piazza Aldo Moro, dove era allestito il palco che ospitava la giuria che avrebbe poi scelto il vincitore. I temi toccati tanti ed originali. Una ricostruzione storica ben curata nei dettagli è stata presentata dall’esordiente rione Due casette, per la prima volta impegnata nella gara, alla colorata partecipazione di chi esaltandolo sembrava ammonisse il gioco e l’azzardo, allestito dal rione madonna dei canneti, aperto da tanti bimbi vestiti da carte da gioco, fino ad arrivare alla nota Las Vegas, patria americana del gioco per antonomasia, con una splendida e disincantata Marilyn Monroe magistralmente interpretata dalla nostra “Saretta”, al secolo Sara Bianchi, che a bordo di una limousine d’epoca decappottabile, avvolta nel mitico vestito bianco che rese famosa l’attrice per la “litigata” che ebbe col vento, sbalordiva i presenti per la naturalezza e la maestria con la quale ne imitava le movenze. Ma la sfida vera, visti i giorni terribili che l’Italia intera stava vivendo per via dell’ignobile, becera e grottesca situazione che si era creata con la vicenda della nave Diciotti che mostrava i limiti di un governo “improbabile” circa la capacità di gestire certe situazioni, la lancia Cerveteri, la patria degli Etruschi che l’Unesco ha voluto patrimonio dell’umanità, con tutto il peso e il contenuto universale che nobilita tale scelta, che la sua storia è costellata da scelte antiche di accoglienza e solidarietà, con solide basi antifasciste, come tra l’altro enunciato dal suo sindaco Pascucci dal palco della terza serata dove era impegnato lo splendido Luca Barbarossa, attraverso il suo storico Rione Garbatella mettendo in scena una allegoria multietnica e interrazziale, con bianchi che sono diventati neri miscelandosi nell’allegria e esaltando l’appartenenza ad un unico ceppo, l’umanità, che non pone distinguo a colori e culture, a razze e religioni e dove degli splendidi e bravi suonatori neri dei tamburi tradizionali, hanno fatto una performance da fare accapponare la pelle. Quel carro ha vinto il primo premio con una giuria che ha decretato tutti gli altri concorrenti a pari merito al secondo posto. E Cerveteri, si palpava nell’aria, e tutti gli ospiti e i turisti presenti, sono saliti sul carro del vincitore.

To. Mo

ULTIME NEWS