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«Acqua, dal 5 Stelle solo disinformazione»

«Acqua, dal 5 Stelle solo disinformazione»

La replica del sindaco Alessandro Grando ai grillini. Interessata della vicenda l'avvocatura comunale «per verificare se sussistono i presupposti per procedere con una denuncia per procurato allarme»  

LADISPOLI – Avvocatura del Comune a lavoro per verificare se «susstitano i presupposti per procedere con una denuncia per procurato allarme». Le affermazioni del Movimento 5 Stelle di Ladispoli relative alla potabilità o meno dell’acqua e la richiesta di pubblicazione delle analisi effettuate sulle casette dell’acqua e delle fontanelle sono finite sotto i riflettori dei legali di palazzo Falcone su richiesta del sindaco Alessandro Grando. (agg. 29/08 ore 16.24) segue

“BECERA CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE”. «Sono mesi che il Movimento 5 Stelle di Ladispoli – ha detto il primo cittadino – conduce una becera campagna di disinformazione sulla gestione dell’acquedotto comunale. E’ arrivato il momento di dire basta a questo modo irresponsabile di fare politica, che come effetto produce solamente un inutile allarmismo tra i cittadini di Ladispoli». E il Sindaco tranquillizza. La Asl «per mezzo dell’Arpa Lazio effettua regolarmente le analisi sulla qualità dell’acqua erogata dal nostro acquedotto e, in caso di sforamento dei parametri di legge, invita il gestore del servizio a provvedere a ristabilire le condizioni di norma o, in alternativa, chiede al Sindaco di emanare un’ordinanza di non potabilità». (agg. 29/08 ore 17)

“L’ACQUA E’ POTABILE”. Fatta eccezione per il pozzo Statua che serve direttamente la frazione dei Monteroni, Grando assicura l’acqua per il resto della città è potabile. Da qui l’invito del primo cittadino ai 5 Stelle di «cercare degli informatori più attendibili all’interno della società Flavia Servizi, dove evidentemente qualche dipendente nostalgico delle allegre gestioni passate sta cercando di screditare l’operato della nuova amministrazione». «Grazie all’encomiabile lavoro dei tecnici comunali siamo riusciti a cogliere questo obiettivo, costruendo in tempo record un dearsenificatore e progettando l’escavazione di un secondo pozzo in località Statua, che ci consentirà in futuro di avere maggiore disponibilità di acqua e attraverso il quale potremmo risolvere o quantomeno mitigare il problema dell’eccesso di sale ai Monteroni».

«Non sapendo fare e pur di apparire – conclude Grando – alla collaborazione hanno preferito fin da subito lo sciacallaggio, e questo ultimo episodio ne è un esempio lampante!». (agg. 29/08 ore 17.20)

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