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Idrico, i disagi si moltiplicano

Idrico, i disagi si moltiplicano

Sale la preoccupazione dopo l’estensione dell’ordinanza di non potabilità a San Gordiano  per i trialometani. Mecozzi: "C’è qualcosa che non va nella disinfezione"

CIVITAVECCHIA – Continua a non esserci pace sul fronte idrico cittadino tra rubinetti a secco e ordinanze di non potabilità. Un mese particolarmente difficile per i civitavecchiesi iniziato con giorni di siccità e disservizi, poi un’ordinanza di non potabilità – 3 agosto – per le zone di Campo dell’Oro, San Gordiano e Boccelle per «parametri microbiologici non conformi», seguita poi da un’altra che ha esteso – il 14 agosto – la non potabilità ad altre zone (viale Lazio San Liborio, via del Casaletto rosso alta e via Terme di Traiano alta). (agg. 29/08 ore 5.42) segue

ESTESA L’ORDINANZA. Mercoledì scorso, invece, una nuova modifica all’ordinanza che dà l’ok all’utilizzo dell’acqua in tutte le aree tranne quella di Boccelle bassa proprio a causa dei trialometani. Lunedì si aggiunge, sempre per la stessa motivazione, San Gordiano all’ordinanza di non potabilità. Dati che preoccupano perché nelle prime ordinanze veniva chiesto ad Acea di intraprendere tutte le azioni necessarie per rendere nuovamente l’acqua potabile, dopo pochi giorni sono i trialometani a superare i parametri consentiti dalla legge. Proprio su questo dato interviene il consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi: «Evidentemente – incalza – c’è qualcosa che non quadra con la disinfezione delle acque perché come ricordato, i trialometani si formano per gli eccessivi dosaggi di cloro utilizzati nell’acqua avviata all’utenza». È importante sottolineare come con questo tipo di inquinamento l’acqua non sia utilizzabile nemmeno se precedentemente bollita. (agg. 29/08 ore 6)

IL COMMENTO DI MECOZZI. Insomma, c’è preoccupazione. Ma per Mecozzi c’è qualcosa che non quadra perché ricorda come siano solo «alcuni mesi che Enel, con l’accordo Via, ha installato e regolato su tutti i serbatoi comunali – ricorda il consigliere d’opposizione – i nuovi impianti di colorazione automatica di ultima generazione, così perlomeno li chiamava l’assessore Alessandro Ceccarelli, quindi se le regolazioni sono saltate e senza controllo è facile che la quantità di cloro che viene immessa nell’acqua sia tale da superare i limiti imposti dalla legge e formare i composti trialometani. Ritengo – prosegue Mecozzi – che debba essere avviata una campagna di controllo più attenta che mai sui sistemi di disinfezione dell’acqua attualmente erogata, così come va verificata anche la qualità delle altre acque che, oltre ad Acea, affluiscono nei serbatoi comunali e principalmente quelli di Achille Montanucci e San Gordiano. Quello che va fatto nuovamente osservare – tuona il consigliere – è che l’amministrazione comunale non ha il polso adatto e giusto, chissà poi perché, per imporre ad Acea stessa di mettere in campo attività di controllo più efficienti e concrete e che l’aver concesso con troppa facilità la gestione del servizio idrico si è rivelata una operazione sbagliata che sta producendo ormai da mesi solo disagi alla cittadinanza». Duro il consigliere contro i pentastellati. In questo mese i disagi si sono moltiplicati al punto che il sindaco Cozzolino ha scritto formalmente ad Acea, definendo i disservizi «inaccettabili» e poi silenzio. Un’azione che non basta, non secondo Mecozzi. «Altro non aggiungo – continua il consigliere comunale – perché sulla questione si sono usati fiumi di inchiostro e sprecate una infinità di parole con il solo risultato al momento di vivere un disagio che nessuno con l’avvento di Acea avrebbe mai immaginato. Ed intanto – conclude duro Mecozzi – i cittadini devono fare anche i conti con le loro tasche. Una situazione che grida vendetta e qualcos’altro». (agg. 29/08 ore 6.30)

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