Pubblicato il

San Giorgio, Celli: ''È mancato il contraddittorio''

Il consigliere del Pd Sandro Celli (Pd) spiega i motivi dell’abbandono della commissione prima del voto

Il consigliere del Pd Sandro Celli (Pd) spiega i motivi dell’abbandono della commissione prima del voto

TARQUINIA – «Ormai non gli basta più dare sempre e comunque la responsabilità a chi li ha preceduti per giustificare la loro inadeguatezza, ora la scaricano anche in modo ancora più vigliacco sui dipendenti. Come è successo nell’ultima commissione in cui si trattava la complessa e spinosa questione di San Giorgio». Duro affondo del consigliere comunale d’opposizione Sandro Celli (Pd) all’indirizzo dell’amministrazione Mencarini, a pochi giorni dalla commissione che ha dato il via libera all’applicazione della legge regionale 28/80 per sbloccare la questione urbanistica di San Giorgio. Il consigliere spiega le ragioni del suo abbandono della commissione prima del voto di delibera. (agg. 28/08 ore 21.12) segue

“SERVIZIO RIMASTO SCOPERTO”. «Prima, hanno arrogantemente rigettato la nostra richiesta di rinvio della commissione di 3/4 giorni  per avere la presenza di uno dei due responsabili dell’urbanistica, entrambi in ferie, ai quali poter chiedere spiegazioni in merito ai loro pareri in netto contrasto con la linea indicata dalla giunta con la delibera n°13/2018.  Poi, il colpo di genio. Per dimostrare che l’ufficio era comunque presente, 20 minuti prima dell’inizio hanno precettato una dipendente in servizio, che tra l’altro da anni si occupa di tutt’altro. Come dire che se manca il chirurgo facciamo operare l’infermiere di corsia tanto sempre a quel reparto appartiene. Infatti, alla nostra richiesta di far relazionare, come doveroso, l’ufficio e non il “consulente personale del presidente”, la povera dipendente non poteva che rispondere di non sapere di cosa si stava parlando. E’ stata subito ripresa in modo deciso dal segretario comunale che gli ha ricordato tutti gli articoli del regolamento per i quali non poteva dire di non sapere visto che gli altri erano in ferie e un responsabile doveva comunque esserci. Caro segretario forse era più logico chiedere al vero responsabile se il servizio fosse realmente coperto prima di firmargli le ferie, oppure richiamare dalle ferie uno dei due piuttosto che prendersela con chi non ha colpe ed è stata chiamata solo per fare la vittima sacrificale da immolare sull’altare dell’incapacità». (agg. 28/08 ore 21.40)

RIFLETTORI PUNTATI SUI DIPENDENTI. «Moscherini come al solito – aggiunge Celli –  si è scagliato contro i dipendenti in generale e quella presente in particolare urlando di mettere a verbale che andava cacciata. Grave ma significativo il silenzio del presidente di commissione e  di altri membri della maggioranza. Le ripeto, caro Moscherini, che i nostri dipendenti, forse a differenza di quelli incontrati nella sua esperienza da amministratore, sono indiscutibilmente tra i migliori che si possano avere dal punto di vista della professionalità, della competenza, della trasparenza e dell’onestà». «Possono sbagliare – aggiunge Celli – e si può non essere d’accordo con loro, come successo anche a me, ma un dipendente non si giudica certo dal numero delle volte che ci dice comunque sì. Per il resto, come tutto già deciso prima di iniziare, hanno votato a favore dell’attuazione della delibera 13/2018 e per la richiesta di convocazione del consiglio comunale prima del 15 settembre con il quale dare definitivamente il via all’applicazione della legge regionale 28/80. Noi non abbiamo partecipato alla votazione perché in assenza dell’ufficio, è mancato il contradditorio, assolutamente fondamentale per formarsi quel convincimento necessario a decidere in piena scienza e coscienza la linea politica più giusta e coerente». 

«Infatti se pur va ricercata nell’ambito delle possibilità normative, una soluzione il meno impattante possibile per l’edilizia spontanea che si è sviluppata in questi anni, – conclude il consigliere democrat – non si può però pensare solo a risolvere il problema degli abusi, ma va garantito anche chi gli abusi non li ha mai fatti, perseguendo l’obiettivo unico di risolvere la questione di San Giorgio intesa come possibilità di dare anche e soprattutto a questo comprensorio uno sviluppo capace di essere utile a tutta la collettività come opportunità sociale ed economica». (agg. 28/08 ore 22)
 

ULTIME NEWS