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La sezione Anpi di Cerveteri e Ladispoli si schiera con Pascucci

La sezione Anpi di Cerveteri e Ladispoli si schiera con Pascucci

Nella prima serata di concerto dell'Eco Festival il Sindaco è stato fischiato dopo l'intervento sulla questione "Diciotti"

CERVETERI – Lo strascico polemico provocato dai fischi ricevuti dal sindaco Pascucci dal palco ove si esibivano gli “Stadio” durante la prima serata dei concerti proposti da Eco Festival, non appena ha accennato la triste vicenda della nave Diciotti e dei profughi trattenuti a bordo non cenna a placarsi. Solidarietà al sindaco e vicinanza arriva anche dalla sezione ANPI, Domenico Santi di Ladispoli-Cerveteri che definisce facinorosi, il piccolo gruppo dei “fischiatori” e stigmatizza come strumentale il un duro attacco mediatico da parte di Casa Pound. (agg. 30/08 ore 9.07) segue

LA SOLIDARIETA’ DELL’ANPI. La nota di Carla Zironi che scrive a nome dell’Associazione Nazionale Partigiani descrive: «Un Sindaco dichiaratamente antifascista e che con le sue parole ci ricorda da da dove veniamo. – Non so cosa ci stia succedendo, – dice – Sembra che abbiamo dimenticato la nostra storia, perso i nostri valori. E un popolo che non si ricorda da dove viene e su quali basi ha fondato la propria cultura, non ha futuro. Se partecipate a questo evento, – continua il sindaco, – se conoscete magari da dodici anni l’Etruria Eco Festival, o anche se è la vostra prima volta, è necessario che sappiate quali sono i principi che lo muovono, le idee in cui credono queste decine di ragazze e ragazzi  che tutti gli anni, senza guadagnare un euro, lavorano perché voi possiate assistere gratuitamente a concerti che in altre città richiedono un biglietto. È uno dei valori fondanti: consentire a tutti, soprattutto a chi non potrebbe permetterselo, di partecipare. Avere qui, tutti, insieme: operai, giovani, professionisti, anziani, disoccupati, italiani e non, appassionati dei musicisti che si esibiscono o anche semplicemente curiosi che non li avrebbero mai ascoltati dal vivo. Questa è una comunità. Democratica, solidale, uguale nei diritti ancor prima che nei doveri. Noi veniamo da qui. Lo avevano avvertito, – insiste la Zironi, -che se dal palco avesse parlato della nave Diciotti, dei migranti, sarebbe stato fischiato».

«Ma io ho ritenuto necessario farlo ugualmente – ha dichiarato Pascucci – che poi ha ricordato. Cinque anni fa Cerveteri accoglieva 8 ragazzi stranieri che sarebbero stati alcuni mesi qui da noi. Al loro arrivo mi avevano consigliato di tenerli nascosti,  di non farli vedere. Io, conoscendo la mia città, conoscendo Cerveteri e il suo spirito di solidarietà, invece li ho fatti salire su questo palco. E sono stati applauditi, fra gli sguardi commossi di chi ha letto nei loro occhi la voglia di tornare alla propria terra, la catastrofe di un viaggio su un gommone della speranza, i racconti sugli amici rimasti in mare senza vita. A seguito delle nuove politiche adottate quest’anno soltanto nei primi sei mesi nel Mediterraneo ci sono state oltre 1500 vittime. Quella sera, applaudendo quei ragazzi, Cerveteri si è ricordata delle proprie origini. Di quando, potente città dell’Etruria governava il Mediterraneo con tre porti, mai chiusi allo straniero. Cerveteri l’unica città ad avere all’interno del porto di Pyrgi una zona franca che ospitava permanentemente greci e fenici, dove vigeva la libertà di culto. Cerveteri orgogliosa del suo Cratere di Eufronio, oggi finalmente tornato nel nostro museo, ma che pochi sanno essere un vaso Greco. Il simbolo della nostra città è un vaso straniero». (agg. 30/08 ore 9.40)

CONCETTI RIPRESI ANCHE DAI CANTANTI DELL’ECOFESTIVAL. Concetti ripresi dai cantanti delle tre serate (23-24-25 Agosto) Stadio, Paola Turci, Luca Barbarossa che però nessuno ha avuto il “coraggio” di fischiare. Quanto a Casa Pound non entriamo nel merito delle sedi occupate abusivamente o no, ma rimarchiamo che sarebbe opportuno da parte loro chiudere il rubinetto della botte piena di intolleranza e disinformazione come quando dichiarano: «Questo Sindaco come ciliegina sulla torta ha approvato il progetto Sprar che graverà questa cittadina di altre decine di immigrati irregolari». Falso. Lo Sprar è un capitolo della legge Bossi-Fini e riguarda i rifugiati e richiedenti asilo protetti dalle convenzioni internazionali, siglate anche dall’Italia. Quindi persone già censite. Per saperne di più basta consultare il sito internet. Tanto esprime il segretario, e il direttivo in rappresentanza dell’intera sezione ANPI di Ladispoli e Cerveteri rimarcando e condividendo la scelta Antifascista del sindaco Pascucci. (agg. 30/08 ore 10)

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