Pubblicato il

“Cruise&Fly”, parte la sperimentazione

A Civitavecchia progetto pilota per ridurre i tempi di controllo per i crocieristi. Agenzia delle dogane in prima linea

A Civitavecchia progetto pilota per ridurre i tempi di controllo per i crocieristi. Agenzia delle dogane in prima linea

CIVITAVECCHIA –  Ridurre i tempi dei controlli per i croceristi, effettuando il check-in direttamente al porto di Civitavecchia in transito verso l’aeroporto di Fiumicino, permettendo di lasciare il bagaglio destinato al volo nel punto di sbarco e mantenendo l’efficienza dei controlli doganali.

Questo l’obiettivo di “Cruise&Fly”, che l’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) Lazio e Abruzzo, in collaborazione con il Roma Cruise Terminal di Civitavecchia, Aeroporti di Roma, Costa Crociere e Alitalia, ha presentato ieri in un workshop a Roma presso la propria sede.

Dopo oltre due anni di lavori preparatori in accordo con le direzioni centrali dell’Agenzia e in risposta alle richieste degli operatori, la sperimentazione partirà venerdì 7 settembre prossimo e interesserà i passeggeri delle navi Costa Crociera e dei voli Alitalia, per la tratta Porto di Civitavecchia-Aeroporto di Fiumicino, durerà tre mesi e permetterà di valutare l’efficacia della procedura.

”Il progetto rappresenta un caso concreto di semplificazione amministrativa perseguita dalla Pubblica Amministrazione – spiegano dalle Dogane – conseguendo la riduzione dei tempi di lavoro per gli uffici dell’Agenzia nonché una maggiore celerità dei controlli con un evidente impatto positivo sull’utenza. “Cruise&Fly” rappresenta un ulteriore sviluppo alla crescita del porto di Civitavecchia, primo in Italia e secondo nel Mediterraneo per numero di croceristi (oltre 2 milioni nel 2017), che solo nel primo semestre del 2018 ha visto incrementare del 17% il loro numero rispetto allo stesso periodo del 2017, con un coinvolgimento di oltre 1.600 occupati nel comparto e circa 7.000 nell’indotto, per un fatturato di circa 400 milioni di euro. Il progetto consentirà alle navi da crociera di sostare più tempo nel porto, ai turisti di allungare i tempi di visita, contribuendo a rafforzare l’immagine di un settore portuale italiano all’avanguardia”.

ULTIME NEWS