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Sagra dell’Uva ed Etruria Eco Festival: fuori i conti

Sagra dell’Uva ed Etruria Eco Festival: fuori i conti

C’è chi chiede trasparenza all’amministrazione, che da quest’anno ha preso in mano l’organizzazione

di TONI MORETTI

CERVETERI – Monta sottotraccia l’attività di indagine di chi sarebbe interessato a svelare eventuali anomalie, percepite e riferite anche da alcuni protagonisti, sulla gestione nuova della sagra dell’Uva e di Etruria Eco Festival, per la prima volta insieme, dove nell’organizzazione è entrata in prima persona l’amministrazione con quattro dei suoi assessori e cioè quello del commercio e attività produttive Luciano Ridolfi, Riccardo Ferri, per le politiche e il rilancio dell’agricoltura, Lorenzo Croci per lo sviluppo e il marketing del territorio e per finire e per finire. (agg. 01/09 ore 10.04) segue

QUANTO SONO COSTATI GLI EVENTI. L’assessore che più assessore non si può, la omnipresente, ombra del sindaco, e di tutto quello che fa, quella che n on si perde una puntata della telenovela cerveterana, credendo, con molta convinzione, che ogni settore, anzi che in ogni settore della vita amministrativa e sociale, possa entrarci di diritto lei, Federica Battafarano, assessora alla cultura. Orbene, ognuno di detti assessori hanno gestito in prima persona branche e settori di competenza in quella che si è rivelato un grande successo di stagione, ma nonostante il successo, c’è qualcuno che è determinato a fare le pulci, aspettando una rendicondazione fiscalmente ineccepibile supportata da mandati idonei che inibiscano confusionari forfettarismi e passaggi di danaro ad manum, come spesso si è portati a fare in certi casi per questioni di tempo e di semplificazione. (agg. 01/09 ore 10.30)

CHIESTA TRASPARENZA. Azione, per arrivare poi a stabilire, quanto questa festa è venuta realmente a costare e quanto è costato l’apporto pubblico e quindi ai cittadini. Potrebbe sembrare il tutto inutile ed inopportuna tanta meticolosità, ma a nostro avviso va anche a vantaggio di un’amministrazione che in favore della città ha ritenuto di cambiare legittimamente formula al più atteso evento estivo che dimostri di aver conseguito il successo raggiunto  operando nel massimo della trasparenza, concetto pilastro della sua azione politica e amministrativa. Soltanto dopo, si potranno avanzare disamine politiche che in quel contesto verranno giudicate. (agg. 01/09 ore 11)

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