Pubblicato il

Scompare la duna di Focene, interviene il WWF

Scompare la duna di Focene, interviene il WWF

Fiumicino. Pronto un progetto per salvare l’area in stato d’abbandono. ‘‘Mare Nostrum’’ punta a trasformare la zona in un luogo di attrattiva per gli amanti della natura

FIUMICINO – Una mareggiata dopo l’altra e la duna di Focene nord ha rischiato di scomparire per sempre, vittima dell’erosione, ma anche della mano dell’uomo. 
Questo straordinario patrimonio naturale infatti è stato bersaglio nel corso del tempo di una serie di fattori di disturbo costituiti principalmente dal transito dei mezzi a motore sulla duna e dal calpestio incontrollato dei bagnanti. 
Per questo lo scorso marzo ha preso avvio un progetto pilota in difesa delle dune costiere sull’area denominata “Mare Nostrum”, realizzato dal Wwf Litorale Laziale in collaborazione con il Comune di Fiumicino. Ieri, il vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca ha presenziato alla presentazione delle opere realizzate per la valorizzazione di un’area apparentemente marginale, di fatto abbandonata, ma che ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in un luogo di grande attrattiva per amanti della natura, fotografi, appasionati di mare e di tranquillità. (agg. 06/09 ore 8.02) segue

LA DIFESA DELLA DUNA. La battaglia in difesa della duna costiera ha – in realtà – origini un po’ più lontane: l’iniziativa è partita infatti nel 2012, ma si è potuta concretizzare solo a marzo 2018, a causa dei numerosi 3aprile2018vincoli ambientali che sussitono sull’area che fa parte della Riserva del litorale Romano ed è inserita in un sito di protezione speciale, in base alla direttiva Europea Habitat. L’area in questione, denominata Mare Nostrum, situata a Nord di Focene, antistante l’Oasi Wwf di Macchiagrande è compresa all’interno del Sito di Interesse Comunitario, Sic It6030032, denominato Macchiagrande di Focene e Macchia dello Stagneto, insieme all’Oasi Wwf di Macchiagrande. E’ un luogo unico, tra terra e mare, dune e macchia mediterranea, a ridosso della zona umida dell’oasi di Macchiagrande popolata da numerosissime specie di uccelli, con un panorama magnifico sui monti della Tolfa e sulla costa, quasi fino a Civitavecchia. 
Il Piano di Gestione della Riserva raccomanda attenzione alla conservazione dell’ecosistema delle dune costiere al fine di preservare questo eccezionale litorale in cui possono convivere un certo tipo di utilizzo balneare e la protezione dell’ambiente. (agg. 06/09 ore 8.30)

L’OBIETTIVO. Le attività del progetto hanno avuto come obiettivo la tutela dell’ambiente naturale eliminando i fattori di disturbo costituiti principalmente dal transito dei mezzi a motore sull’area dunale e dal calpestio incontrollato dei bagnanti che camminano ovunque sulle dune. Il progetto in essere sarà l’inizio della trasformazione da luogo abbandonato in luogo ameno di grande fascino e attrattiva naturale. 
Tra gli interventi messi in campo per la tutela della duna ci sono state la chiusura dell’accesso alle auto; la delimitazione dell’area di parcheggio auto come protezione della vegetazione; la delimitazione dell’area dunale con pali di castagno, corda, cartelli segnalatori; il camminamento per l’accesso alla spiaggia anche per le persone diversamente abili; la tabellazione, indispensabile da inserire lungo la recinzione delle aree dunali; gli interventi di educazione ambientale nei plessi scolastici della zona.Un pannello didattico/ informativo illustrera l’importanza dell’ecosistema dunale e le norme di comportamento. (Agg. 06/09 ore 9)

ULTIME NEWS