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Civitavecchia: è lotta all'evasione fiscale

Civitavecchia: è lotta all'evasione fiscale

Tra fine agosto ed inizio settembre sono stati inviati una serie di atti per il recupero degli omessi versamenti di Tares (fino al 2013) e Tari (dal 2014 in poi). Sono inoltre in corso di notifica gli avvisi di accertamento relativi a Tari, Tasi e Imu per coloro che non hanno dichiarato alcunchè 

CIVITAVECCHIA – Continua la lotta all’evasione fiscale dell’amministrazione comunale di Civitavecchia. Tra fine agosto ed inizio settembre sono stati inviati una serie di atti per il recupero degli omessi versamenti di Tares (fino al 2013) e Tari (dal 2014 in poi). Sono inoltre in corso di notifica gli avvisi di accertamento relativi a Tari, Tasi e Imu per coloro che non hanno dichiarato alcunchè, ossia gli evasori totali.

“Negli anni passati il meccanismo delle entrate del Comune di Civitavecchia non è stato impeccabile come avrebbe dovuto – afferma l’assessore al Bilancio Florinda Tuoro – e quindi il mio assessorato ha lavorato su più fasi. Nei primi anni si è fatto un’importante opera di accertamento soprattutto sulle banche dati, per incrociare gli elementi a disposizione e poter effettuare un controllo più efficace. Abbiamo inoltre sanato il passato, per esempio inviando le bollette dell’acqua che consapevolmente non erano state inviate per anni causando un grave squilibrio economico. In questa fase stiamo invece intensificando la lotta all’evasione, grazie al lavoro sopra descritto: ad oggi sono stati notificati avvisi di accertamento Imu per un totale di circa 3 milioni di euro per gli evasori totali dell’Imu, ed altri 2 milioni sono in corso di notifica”.

Per quanto riguarda la Tari il Comune sta recuperando gli omessi versamenti degli anni dal 2013 al 2016 che ammontano a circa 15 milioni. “Una cifra importante, causata sia dal contesto storico difficile in cui versa l’economia italiana ma anche – ha aggiunto Tuoro – dalla troppo alta percentuale di utenti che, se non si arriva al sollecito e all’accertamento, non paga in maniera spontanea il dovuto. L’intensificazione dei controlli non vuole essere una misura vessatoria per i cittadini ma uno stimolo a pagare quanto dovuto nei tempi previsti da chi ha le possibilità per farlo. Allo stesso tempo l’amministrazione sta predisponendo un nuovo regolamento delle entrate dell’ente per venire incontro a coloro che versano in reale situazione di difficoltà permettendo forme di pagamento più dilazionate”. 

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