Pubblicato il

Manca una certificazione: bloccato il cantiere della Privilege

Manca una certificazione: bloccato il cantiere della Privilege

Il presidente di Unindustria Stefano Cenci conferma che la curatela non ha fornito l’Ape in tempo utile per la stipula del contratto con la Royalton maltese che ha già versato i sei milioni di euro per il cantiere. Grasso: "Inaccettabile leggerezza della curatela: il Sindaco si attivi subito con il giudice fallimentare"

CIVITAVECCHIA – Ha dell’assurdo quanto sta accadendo sulla questione Privilege Yard. Soprattutto perché ormai sembrava si stesse arrivando alla fine, e positiva stavolta, della vicenda nata con il fallimento della società. Dopo l’acquisto dello scafo prima e dell’interno compendio cantieristico poi da parte della Royalton maltese, si è infatti abbattuta una tegola sull’iter. (agg. 05/09 ore 17.55) segue

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI UNINDUSTRIA CIVITAVECCHIA STEFANO CENCI. E la conferma arriva dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso: «Il riavvio del cantiere Privilege ed un ulteriore investimento da oltre 130 milioni di euro in 2 anni da parte dei nuovi proprietari sono frenati dalla mancanza di una banale certificazione». Ad entrare, in maniera preoccupata, nel dettaglio della questione è stato il presidente di Unindustria Civitavecchia Stefano Cenci: «La curatela non ha fornito l’Ape, l’attestato di prestazione energetica, in tempo utile per la stipula del contratto – ha spiegato – mettendo di fatto in vendita un bene in modo sbagliato». Dal 6 agosto, giorno in cui sono entrati sul conto della curatela i 6 milioni di euro per formalizzare l’aggiudicazione dell’asta per il cantiere, la Royalton non ha oggi ancora nulla in mano. «Se si riuscirà a far partire il cantiere per gennaio – ha aggiunto Cenci – sarà un successo. Servono almeno una ventina di giorni per il certificato, almeno un altro mese per il consenso da parte dell’Autorità di sistema portuale. Che figura sta facendo il territorio? Soprattutto ogni giorni che passa è un giorno che si perde per lo sviluppo economico e quello occupazionale. E Civitavecchia non può permettersi questo». (agg. 05/09 ore 18.20)

IL COMMENTO DEL CAPOGRUPPO DELLA SVOLTA MASSIMILIANO GRASSO. Secondo Grasso, «è assurdo ed inaccettabile che per una incredibile svista e superficialità del notaio e del curatore fallimentare, che non ha richiesto per tempo l’Ape, tra i documenti necessari per qualsiasi rogito immobiliare, oggi la città, il porto e il territorio debbano perdere giorni preziosi: la Royalton avrebbe potuto entrare in possesso dell’area già un mese fa e oggi si sarebbe già potuto riaprire il cantiere, cominciando a riassumere gran parte dei lavoratori disoccupati. Per questo invito il Sindaco ad attivarsi immediatamente con il Giudice fallimentare affinché obblighi il curatore a non perdere altro tempo per ottenere la certificazione mancante e fissare subito un nuovo appuntamento per l’atto notarile». Anche perché, come ribadito dal presidente Cenci, si tratta di un’occasione unica per il territorio, per dare il via ad una filiera legata alla nautica di straordinaria importanza. (agg. 05/09 ore 19)

ULTIME NEWS