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Esplosione in villa, Raffi ha acceso la luce poi ha tentato di spegnere le fiamme

Esplosione in villa, Raffi ha acceso la luce poi ha tentato di spegnere le fiamme

VIDEO La deflagrazione nella villetta di via dei Gladioli generata dalla fuga di gas da una bombola  gpl La seconda esplosione fatale per il 63enne Ermanno Raffi morto  carbonizzato

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SANTA MARINELLA – Nell’esplosione che ha squarciato la calma piatta in cui era immerso ieri notte il quartiere Fiori, è andata letteralmente distrutta una palazzina a schiera situata in via dei Gladioli. Tra le macerie, i Vigili del fuoco, hanno rinvenuto carbonizzato il corpo di uno dei due proprietari dell’appartamento. A morire tra le fiamme è stato Ermanno Raffi di 63 anni, fratello di Marco, che si è salvato perché era stato ricoverato in ospedale. (agg. 07/09 ore 00.12) segue

I FATTI. La tragedia si è consumata intorno alle due di ieri notte quando dall’abitazione di Raffi, presente in casa, probabilmente per una fuga di gas dovuta ad una bombola Gpl, prendeva vita un incendio, causato dall’accensione dell’illuminazione. L’uomo, invece di mettersi in salvo, ha tentato di spegnere le fiamme, mentre i vicini di casa accorsi per lo scoppio lo invitavano a desistere. Poco dopo si è udita una seconda esplosione, dovuta allo scoppio di una delle cinque bombole presenti all’interno dell’abitazione, che ha investito in pieno il 63enne che periva tra le fiamme. Sul posto, sono intervenuti immediatamente i Vigili del fuoco di Civitavecchia e di Cerveteri, i Carabinieri, le ambulanze della Misericordia e della Croce rossa e una pattuglia della Polizia di Stato, avvertiti dai vicini, che hanno tentato un primo spegnimento dell’incendio. I pompieri con tute ignifughe hanno perlustrato l’interno dell’appartamento, trovando il corpo carbonizzato di Ermanno Raffi. La palazzina ospita cinque appartamenti che sono stati dichiarati inagibili dagli ingegneri dei Vigili del fuoco dopo aver fatto le dovute verifiche. L’area circostante la struttura è stata dichiarata sotto sequestro. Il corpo di Raffi è stato trasferito nella sala mortuaria dell’istituto di medicina legale di Roma a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tra gli appartamenti distrutti, c’è quello di Emanuele Lanfranchi, che è da considerare un miracolato visto che la sua casa confina con quella andata distrutta dall’esplosione. «Effettivamente sono un miracolato – racconta Lanfranchi – perché al momento dell’esplosione io stavo nel salone a vedere un film alla televisione. Se stavo a letto sarei morto sicuramente perché la parete della camera che è venuta giù, mi avrebbe colpito in pieno. Subito dopo l’esplosione io sono uscito di casa e anche lì mi è andata bene, perché i detriti scagliati dall’esplosione sono stati fermati da una tenda che tenevo abbassata nella scala di uscita. Solo quando sono arrivato in strada ho sentito una seconda esplosione, quella che ha mandato in frantumi l’appartamento di Raffi e che gli è costata la vita perché, invece di uscire di casa, nonostante gli inviti delle persone che erano accorse nei pressi, ha deciso di tentare da solo di spegnere l’incendio. Raffi lo vedevo tutte le mattine quando andava al mare e non ho mai sentito cose particolari su di lui. Con il fratello viveva all’interno dell’appartamento e non hanno mai creato problemi». (agg. 07/09 ore 00.40)

IL SINDACO TIDEI. Sul posto sono intervenuti anche il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei e il comandante della Polizia locale Keti Marinangeli. 
«Mi dispiace per il povero Ermanno – dice Tidei – fortunatamente il fratello si è salvato perché era ricoverato in ospedale. Adesso ci sono cinque palazzine inagibili. Alcuni degli inquilini comunque vivono a Roma, mentre un paio di famiglie si sono trasferite da questo stabile qualche giorno fa. Resta il problema di un residente e del fratello della persona deceduta che hanno gli appartamenti distrutti. Noi ci siamo messi a disposizione di Marco Raffi e cercheremo di trovargli una sistemazione. Purtroppo non abbiamo soldi per aiutare tutte le persone disagiate che ci vengono a chiedere aiuto, comunque ora i problemi saranno quelli di risistemare gli appartamenti inagibili». (agg. 07/09 ore 01.00)

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