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Bracciano, rapinò l'ufficio postale: 51enne in manette

Bracciano, rapinò l'ufficio postale: 51enne in manette

BRACCIANO – I Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Civitavecchia – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – nei confronti di un 51enne romano poiché ritenuto il responsabile della rapina all’ufficio postale di Bracciano dello scorso mese di luglio. (agg. 08/09 ore 10.07) segue

I FATTI. Nello specifico, il 51enne – con un passato da guardia giurata – con il volto travisato da un berretto ed armato di coltello e pistola, fece irruzione nell’ufficio postale e, dopo aver minacciato il direttore puntandogli il coltello alla gola, gli ordinò di consegnargli il denaro contenuto nelle casse e nel “caveau”.
A seguito dell’iniziale resistenza da parte della vittima, il rapinatore lo colpì più volte con il coltello, ferendolo alle braccia e al volto e riuscendo ad impossessarsi della somma di 31.000 euro circa, per poi darsi alla fuga a bordo di una Ford Focus di colore grigio, senza la targa posteriore. 
L’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bracciano e coordinata dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Civitavecchia – Dott. Mirko Piloni – ha permesso di ricostruire fedelmente i movimenti del reo, sia nella fase di avvicinamento al luogo del delitto, sia durante la successiva fuga dopo il colpo. (Agg. 08/09 ore 10.30)

IL TELEFONINO E LE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA. Di fondamentale importanza sono stati l’attenta analisi del traffico telefonico e la visione dei sistemi di videosorveglianza insistenti sul Comune di Bracciano e su tutta l’area provinciale di Roma-Ovest. In particolare, è emerso che il rapinatore, poco prima di effettuare il colpo, sostò alcuni minuti in un bar poco distante dall’ufficio postale per osservare l’obiettivo in modo indisturbato e senza sollevare sospetti.
Pertanto, l’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta proporzionata ed adeguata all’entità e gravità dei fatti.
Per il 51enne, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli. (agg. 08/09 ore 11)

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