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Esplosione nella villetta: al vaglio il comportamento di Raffi

Esplosione nella villetta: al vaglio il comportamento di Raffi

Inquirenti al lavoro. Non si esclude alcuna pista Possibile che l’uomo abbia generato la deflagrazione volutamente

SANTA MARINELLA – Ha creato sgomento in città la vicenda che ha visto come vittima Ermanno Raffi, deceduto nell’esplosione del suo appartamento della palazzina di via dei Gladioli. (agg. 08/09 ore 5.55) segue

I FATTI. Gli inquirenti, insieme ai tecnici dei Vigili del fuoco, in queste ore stanno ancora vagliando quali siano state le cause che hanno determinato lo scoppio della casa dell’uomo morto carbonizzato, anche se appare evidente che a scatenare l’esplosione sia stata una fuga di gas. 
Sulla base dei profili dei due fratelli, che abitavano in quell’appartamento, gli inquirenti non escluderebbero nemmeno che lo scoppio non sia stato casuale, ma che possa essere stato procurato dallo stesso Raffi pensando di poterla fare finita con un gesto eclatante. Questa potrebbe essere una interpretazione dell’atteggiamento del proprietario dell’appartamento, che dopo il primo “boato” non ha voluto mettersi in salvo, ma è stato visto armeggiare in casa con tre bombole, mentre le fiamme avevano già avvolto la villetta. Una ipotesi, questa, che probabilmente è al vaglio delle autorità competenti, che dovranno stabilire come sono andati i fatti. Forse saranno sentite anche quelle persone accorse nei pressi della villetta, uscite in strada dopo aver udito la prima esplosione e che hanno dichiarato di aver visto Raffi trafficare all’interno del suo appartamento poco prima del secondo scoppio. Resta comunque il fatto che due fratelli dalla condizione disagiata, siano stati lasciati al loro destino, anche se uno dei due ha avuto maggiore fortuna trovandosi al momento della tragedia ricoverato all’ospedale. 
Una tragedia che si è consumata nella notte tra giovedì e venerdì, quando il rione Fiori è stato squarciato da un’esplosione avvenuta nell’appartamento di via dei Gladioli avvenuta per una fuga di gas dovuta ad una bombola Gpl. (Agg. 08/09 ore 6.30)

LA SECONDA ESPLOSIONE. Lo scoppio è stato seguito da una seconda esplosione che ha causato la morte del proprietario dell’abitazione, il 63enne romano Ermanno Raffi. Sul posto, sono intervenuti immediatamente i Vigili del fuoco di Civitavecchia e di Cerveteri, i Carabinieri, le ambulanze della Misericordia e della Croce rossa e una pattuglia della Polizia di Stato, chiamati dai vicini. 
Solo per un miracolo non si è registrata una seconda vittima.  Il titolare dell’appartamento adiacente a quello del Raffi, Emanuele Lanfranchi, invece di essere nella camera da letto, quella che è stata maggiormente danneggiata dall’esplosione, era nel salone a guardare la televisione. (agg. 08/09 ore 7)

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