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«Un piano strategico serio per mettere in sicurezza l’area»

«Un piano strategico serio per mettere in sicurezza l’area»

Quello che chiedono gli esponenti politici dopo la frana sulla Settevene Palo Nuova. Juri Marini (Pd): «Urgente monitorare anche le strade comunali che presentano le stesse criticità» Il sindaco Pascucci: «Quello che è successo dovrà essere oggetto di un nuovo e decisivo intervento»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non c’è dubbio che l’evento  franoso avvenuto stamane sulla via Settevene Palo Nuova che collega Cerveteri a Bracciano, è stato vissuto con una certa apprensione anche dalle forze politiche presenti in consiglio comunale e da alcuni partiti politici dei quali alcuni membri legati al territorio anche per semplice  vicinanza anagrafica. 
Emiliano Minnucci  per esempio, già deputato ed oggi consigliere regionale del Partito Democratico dichiara: «Quello di queste ore è l’ennesimo episodio che vede l’area oggetto di frane e smottamenti, che oltre a provocare grossi disagi alla viabilità locale mettono a rischio l’incolumità degli automobilisti. A riguardo, pertanto, è arrivato il momento di mettere in campo un piano strategico serio che coinvolga tutte le Istituzioni, a partire dalla Città Metropolitana, al fine di mettere in sicurezza in maniera definitiva l’area. E’ impensabile che una strada come la Settevene Palo, che collega parte dell’alto Lazio al suo litorale, sia continuamente falcidiata da questo tipo di episodi. In quest’ottica, infine, invito tutte le istituzioni a fare quadrato sulla situazione e mettere in piedi tutte le soluzioni per risolvere il problema ridisegnando, magari, un nuovo tracciato della strada in modo da garantire una mobilità fruibile e in sicurezza». (agg. 08/09 ore 10) segue

Juri Marini, capogruppo del PD in consiglio comunale dal canto suo dice che il gruppo produrrà una interrogazione al sindaco per sapere se anche altre strade comunali siano sufficientemente monitorate e tenute in osservazione per le stesse criticità che ha presentato la Braccianese che deve essere interpretato, quanto avvenuto ieri mattina come un campanello di allarme per tenere alta la guardia.  
«Premetto – dice comunque Marini –  che per quanto riguarda la responsabilità per la frana occorsa sulla braccianese, questa è esclusivamente dell’Area Metropolitana che non ha verificato opportunamente nonostante le ripetute segnalazioni e non è intervenuta per tempo. Il monitoraggio delle altre strade comunali, risulta necessario e urgente, perché in altre realtà, per esempio la strada che porta alla frazione di Ceri, sono state a suo tempo segnalati fenomeni simili. Da tenere d’occhio – conclude – anche la Rocca sulla quale poggia il “belvedere” di Cerveteri».
Anna Lisa Belardinelli, candidata a sindaco alle ultime amministrative sostenuta da una coalizione di centro destra oggi consigliere comunale, dice di aver segnalato già qualche anno fa la pericolosità di quella strada, interessata ad un evento franoso già nel 2014, «ma il sindaco – dice – ha detto di aver sollecitato più volte l’Area Metropolitana. Ma evidentemente non ha sollecitato abbastanza». (agg. 08/09 ore 10.30)

Il sindaco Alessio Pascucci dal canto suo ricorda che:  «Non solo i solleciti sono stati numerosi ma per quella frana che ha interessato la carreggiata a valle del luogo dove è avvenuto l’episodio di ieri, in qualità di presidente della commissione bilancio dell’Area Metropolitana mi sono adoperato a far approvare un emendamento che stanzia  in due anni circa un milione e mezzo di euro per la sistemazione e la messa in sicurezza di quel tratto. Quello che è successo ieri mattina però, dovrà essere oggetto di un nuovo e decisivo intervento». 
Ora il problema è valutare la convenienza di continui interventi su quel tracciato o se vedere di progettare una nuova strada che da Cerveteri porta a Bracciano e costruirne una nuova su un nuovo tracciato. La cosa certa è che Cerveteri non può non avere una strada che la collega a Bracciano. (agg. 08/09 ore 11)

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