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Sprar, il bando slitta di un mese

Lo ha annunciato Città Metropolitana nei giorni scorsi. Posizioni distanti tra M5S e Lega locali

Lo ha annunciato Città Metropolitana nei giorni scorsi. Posizioni distanti tra M5S e Lega locali

CIVITAVECCHIA – Il bando Sprar slitta di un mese. Ci sono troppi punti da chiarire e correzioni da effettuare e Città Metropolitana decide di rinviare al 1 iottobre la presentazione della domanda per partecipare alla gara per quanto riguarda il Sistema per richiedenti asilo e rifugiati. Troppe domande, troppi dubbi da parte di chi vorrebbe partecipare. Come ad esempio su quante persone sarà possibile ospitare, unità lavorative disponibili nel territorio o costi del personale. Modificato anche il numero di migranti che arriverà nella prima fase, 65. Insomma Città Metropolitana rimanda di un mese ma intanto la politica civitavecchiese si anima e lo scontro sul tema Sprar si accende proprio tra Movimento cinque stelle e Lega. Nel mese scorso Alessandra Riccetti e Alessandro D’Amico si erano scagliati contro i pentastellati invitandoli ad un passo indietro, nel rispetto delle politiche nazionali. Intervento poco gradito dalla maggioranza comunale con il vicesindato Daniela Lucernoni che ha ricordato come il progetto fosse approvato dal Ministero dell’Interno. Da una parte c’è il Governo giallo – verde, con il ministro Matteo Salvini che annuncia tagli sul fronte accoglienza e sugli Sprar e dall’altra a livello locale le posizioni sono molto lontane. Il tema Sprar a Civitavecchia allontana Lega e M5S. Se da una parte Riccetti ha più volte invitato la maggioranza ad allinearsi alle politiche nazionali dei pentastellati dall’altra Lucernoni l’ha accusata di voler fare bassa demagogia. Posizioni lontane, idee distanti, Lega e M5S a Civitavecchia non vanno d’accordo. 

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