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«L'ambulanza impiegherà 30 minuti e non più 12 per arrivare in ospedale»

«L'ambulanza impiegherà 30 minuti e non più 12 per arrivare in ospedale»

LA FRANA. L'Sos lanciato dal 118

LADISPOLI – Che ne sarà della via Settevene Palo Nuova di Cerveteri? I massi crollati dal costone tufaceo sono ancora lì, la strada di collegamento con Bracciano è ancora chiusa. Lecito farsi questa domanda anche perché le istituzioni locali non hanno ancora chiaro il quadro della situazione. Non solo i cerveterani protestano, anche centinaia di ladispolani ogni giorno percorrono l’arteria provinciale in direzione delle località del lago, e dell’ospedale Padre Pio di Bracciano. (Agg. 11/09 ore 8.12) segue

I DISAGI PER I MEZZI DI SOCCORSO. Inevitabili i disagi anche per i vigili del fuoco e i mezzi del 118. “Se fino a venerdì mattina un’ambulanza impiegava da Cerveteri 12 minuti per raggiungere l’ospedale Padre Pio di Bracciano, ora ce ne vorranno 30 di minuti”, critica Mario Pagano, delegato Ares 118 Funzione Pubblica Cgil. “Ci sono altre strade naturalmente ma questa era quella che abbatteva i tempi raggiungendo prima l’ospedale e il pronto soccorso di Bracciano”, prosegue ancora Pagano. La strada è franata nel 2014 e da allora si viaggia a senso unico alternato tra i chilometri 12 e 13. Quattro anni di attesa per ricostruire l’arteria principale franata in più parti. Nel 2015 la ex Provincia spese più di 200mila euro per risistemare l’enorme voragine che dopo poco tempo tornò ad inghiottire metà carreggiata. Fu uno spreco di soldi pubblici. (agg. 11/09 ore 8.50)

CRITICITA’ NELLE PARETI. Ora cittadini e automobilisti, ma soprattutto le migliaia di pendolari giornalieri, sono preoccupati davvero e pensano che la strada rimanga chiusa per ragioni di sicurezza. L’altro pomeriggio il drone pilotato da Luigi Cicillini, membro della protezione civile di Ladispoli, ha sorvolato il costone per osservare nel dettaglio eventuali crepe nelle fessure. Visivamente emergono delle criticità nelle pareti, spetterà ora ai tecnici preposti studiare un piano per la rimozione dei massi e la messa in sicurezza dell’area. (agg. 11/09 ore 9.30)

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