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Presentata denuncia a Città Metropolitana

Presentata denuncia a Città Metropolitana

LA FRANA.  Da parte dei consiglieri  di opposizione De Angelis e Orsomando ed estesa a tutte le autorità competenti.  Chiesto un intervento urgente  di ripristino e messa in sicurezza della  Settevene Palo Nuova che collega Cerveteri e Bracciano  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non si è fatta attendere che qualche giorno una  presa di posizione chiara e precisa da parte dell’opposizione rappresentata dai consiglieri Aldi De Angelis Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis. Parte infatti una denuncia a Città Metropolitana. E’ da tempo ormai che i due consiglieri si muovono all’unisono, come se rappresentassero un Brand a parte con strategie comuni che si riassumono in ricerche accurate di carte e atti sulle quali fanno le pulci e che molto spesso diventano oggetto di interrogazioni che hanno spazientito il sindaco e l’amministrazione, quando non diventano invece materiale per esposti e denunce alle varie autorità amministrative e financo alla autorità giudiziaria. Il loro lavoro è tutto concentrato nel voler mettere in risalto non solo l’incompetenza di sindaco e giunta, ma la malafede con la quale secondo loro hanno condotto azione ed atti verso  i quali avevano garantito, raccogliendo per questo notevoli consensi, legalità e trasparenza. (agg. 11/09 ore 9.30) segue

DITO PUNTATO CONTRO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. La frana occorsa alla strada provinciale che collega Cerveteri a Bracciano, evitando per un puro miracolo una tragedia, è da attribuirsi alle sbagliate politiche locali che l’amministrazione ha fatto in questi ultimi anni. Infatti scrivono in una nota: «Premettiamo di essere fermamente convinti che negli ultimi anni (troppi anni) siano state seguite politiche, a livello locale da parte di questa Amministrazione comunale, colpevolmente sbagliate e che temiamo che quello che adesso la natura ci presenta sia solo il preambolo di un conto salatissimo da pagare. Stendiamo poi un velo pietoso sulle risposte e azioni di un Sindaco nonché Consigliere Metropolitano  (oggi forse impegnato in altri lidi e probabilmente con problemi di identità politica),  che sino a poco tempo fa “cavalcava” con vemenza politica “elettoralmente” parlando, a destra e a manca, proposte di finanziamento per il rifacimento di quella stessa strada provinciale oggi “bersagliata” dalla frana di venerdì scorso.  E’ vero, l’Amministrazione  Comunale non ha competenza sulle strade provinciali ma è altrettanto vero che quella stessa Amministrazione  Comunale ha la responsabilità, se non proprio il “dovere” come il buon padre di famiglia, di controllare, vigilare, richiedere ed eventualmente denunciare se eventuali assenze di interventi urgenti e/o inadempienze altrui vadano a ledere o mettere a rischio l’incolumità della propria collettività caerite e quella di altri. – E continuano incalzando – E, invece, ecco che non vi sono risposte chiare e inequivocabili sullo stato dell’arte, sugli impegni assunti e le promesse fatte, ancora senza soluzioni, sui provvedimenti che si intendono adottare a tutela anche della “sicurezza stradale”.  Già perché  ‘‘sicurezza stradale’’, non significa solo Autovelox, tanto cari a questa amministrazione, ma anche, asfaltatura del manto stradale a regola d’arte, regimentazione delle acque piovane nelle adiacenze delle strade (cunette), salatura nei periodi invernali, sfalcio dell’erba in prossimità della segnaletica stradale, manutenzione della segnaletica verticale ed orizzontale, la messa in opera di rotatorie di dimensione adeguate al flusso veicolare (senza cordoli rialzati), controllo del geomorfologico del territorio, ecc.». (agg. 11/09 ore 10)

UN ESPOSTO CONTRO CITTA’ METROPOLITANA. Ma non risparmiano neanche la Città Metropolitana che è stata oggetto da parte dei due consiglieri, di «un esposto denuncia esteso a tutte le autorità nell’ambito delle precipue competenze e responsabilità, chiedendo con forza di porre in essere ogni immediato provvedimento di intervento per il ripristino e messa in sicurezza completa della strada al fine di evitarne la chiusura e creare disagi anche a chi ha la necessità di recarsi nei più vicini ospedali di Bracciano e del bambino Gesù di Palidoro oltre che rapide azioni volte a ripristinare la sicurezza stradale». 
Esprimono i due consiglieri, la volontà di verificare le «precise responsabilità», tanto che nel merito ascoltando alcuni cittadini, si è pensato di chiedere la valutazione, quale soluzione tampone, di una strada (forse interpoderale) che gli abitanti locali chiamano “Strada di  Monte Abatone” il cui percorso “aggira” l’area interessata dalla frana.  «Ovviamente – si chiude la nota – non è mettendo le pezze a colori che si risolvono i problemi. Serve uno studio accurato, sono necessari lavori imponenti e di lungo periodo per scongiurare i pericoli e restituire al nostro territorio tutto quello che, nel corso del tempo, gli è stato tolto, sul piano della sicurezza per i residenti e dell’immagine per i turisti ma è sicuramente un azione concreta per evitare un ulteriore e inqualificabile deterioramento, nel silenzio generale ,proprio perché  superare gli ennesimi esempi di inerzia e superficialità amministrativa diventa ora una priorità senza ulteriori  “vuoti di memoria” che potrebbero diventare assai costosi». (agg. 11/09 ore 10.30)

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