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Dimissioni Mencarini, a Tarquinia politica in fermento

Dimissioni Mencarini, a Tarquinia politica in fermento

Già si parla di una proposta di grande centro guidato da Bacciardi Silenzio generale sulle presunte registrazioni. Giovedì il consiglio

TARQUINIA – Gran fermento nella politica tarquiniese dopo le dichiarazioni di dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. In attesa del consiglio comunale fissato per giovedì 13 settembre alle 18, i gruppi politici cercano di elaborare strategie in vista di un possibile ritorno alle urne nel maggio 2019. Se il primo cittadino non ritirerà la propria decisione entro il 24 settembre, entro cioè 20 giorni dalla data delle dimissioni (3 settembre) riportata dall’ufficio protocollo (secondo il parere del Consiglio di Stato sarebbe questo il calcolo corretto dei 20 giorni, ma in ogni caso questo punto dovrà essere chiarito dal prefetto), arriverà il commissario di nomina prefettizia. Secondo i bene informati potrebbe trattarsi del vice prefetto Grillo, ma il condizionale è d’obbligo perché ancora può accadere di tutto. (Agg. 11/09 ore 6.44) segue

AL VIA NUOVE STRATEGIE. Intanto però, per non farsi trovare impreparati, i politici, soprattutto d’opposizione, cominciano ad elaborare nuove strategie. Si parla della proposta di un grande centro, un grande contenitore con un nome nuovo, che vedrebbe scendere in campo l’instancabile Renato Bacciardi, con il placet dell’ex sindaco Mauro Mazzola che sarebbe pronto a dare il proprio appoggio esterno e con l’adesione di alcuni scontenti del Pd. 
Alla ribalta, in queste ore, anche la discussione interna alla Lega che, con le dichiarazioni del senatore Fusco, sarebbe decisa a correre da sola sia nella città tirrenica – in caso di elezioni anticipate -, sia nella città di Civita Castellana.  In casa democrat potrebbe essere pronto a scendere in campo il consigliere Sandro Celli, costretto un anno fa a fare un passo indietro dopo le primarie che hanno visto prevalere Ranucci; proprio  Anselmo Ranucci, alla luce delle recenti affermazioni,  sarebbe invece deciso a  ritirarsi definitamente dalla politica. Il segretario del Partito democratico Armando Palmini dal canto suo potrebbe anche decidere di prendersi la sua rivincita, ma saranno le consultazioni primarie con ogni probabilità a dettare il nome.  Il Movimento Cinque stelle dovrà riavviare il classico iter interno al movimento, mentre Areasx, con Piero Rosati, con ogni probabilità sarà della partita. Sul fronte centrodestra, in questi giorni sembra dilagare la stanchezza, ma non si esclude il ritorno al vigore e alla voglia di sfida. Bisognerà, prima di tutto, capire come si chiuderà l’intera vicenda delle dimissioni, per poi, eventualmente, ripartire nella giusta direzione. I consiglieri di maggioranza, tutti, hanno espresso ferma volontà affinché il sindaco Mencarini ci ripensi, nonostante la perentorietà delle recenti dichiarazioni del primo cittadino. (Agg. 11/09 ore 7.20)

LE REGISTRAZIONI. Dai corridoi della maggioranza nessuno parla delle presunte registrazioni che sarebbero state effettuate nella stanza del sindaco durante alcuni suoi incontri privati. Non si esclude che l’argomento sarà tirato in ballo anche nel corso del consiglio comunale nell’ambito dei vari interventi dei singoli  consiglieri. 
In ogni caso l’assise riguarderà esclusivamente la ratifica delle dimissioni del sindaco Mencarini, se tali saranno confermate e che in ogni caso potranno essere revocate, se i conti sono giusti, fino al 23. (agg. 11/09 ore 8)

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