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"Fake news sul Ponte della Scafa"

"Fake news sul Ponte della Scafa"

Fiumicino. Il Consorzio smentisce di aver effettuato gli scavi archeologici sul viadotto. Sinercos replica alle parole di Marsella

FIUMICINO – «Leggiamo con sconcerto il comunicato stampa del Consigliere municipale Luca Marsella, esponente locale del movimento Forza Nuova, secondo il quale i recenti interventi sul Ponte della Scafa e la conseguente chiusura del medesimo non sarebbero dovuti a fondate preoccupazioni per la sicurezza dei cittadini quanto invece alla volontà della Giunta Regionale guidata da Zingaretti di “accelerare” la realizzazione del Nuovo Ponte della Scafa, oggetto di fantomatici intrecci fra politici e costruttori».  Con queste parole.il Consorzio Stabile Sinercos replica alle parole di Marsella, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che il Ponte della Scafa era stato chiuso per favorire l’accelerazione della costruzione del nuovo Ponte.(agg. 14/09 ore 8.50) segue

IL COMMENTO DEL CONSIGLIERE CASAPOUND.  «Un progetto mastodontico – ha spiegato il consigliere di CasaPound – per il quale c’è stato un bando del Comune di Roma nel 2010, per una cifra di circa 30 milioni di euro, vinto da un’associazione di imprese che vede come mandatario il Consorzio Stabile Sinercos». 
«Ciascuno è ovviamente in grado di formarsi la propria opinione sulla recente chiusura del Vecchio Ponte, costruito nel 1950 – prosegue il Consorzio -, e sull’opportunità di collegare comunque Ostia e Fiumicino realizzando un’opera più moderna, così come da tempo stabilito dal Comune di Roma, il quale ha proceduto da ben sette anni all’aggiudicazione della relativa gara». (agg. 14/09 ore 9.20)

NOTIZIE FALSE SUL CONSORZIO. E conclude: «Quello che non possiamo invece in alcun modo accettare è che vengano diffuse – senza alcuna remora – delle notizie completamente false sul Consorzio chiamato ad effettuare i lavori, il quale non si è mai occupato degli scavi archeologici che sono stati effettuati in questi anni e non ha mai avuto alcun rapporto indebito con i funzionari che hanno seguito a vario titolo la vicenda: di simili falsità si occuperà ovviamente l’Autorità Giudiziaria che ben conosce i fatti in questione, avendo svolto al riguardo delle accusare indagini». (agg. 14/09 ore 10)

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