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Raffica di controlli ma gli operatori non ci stanno

Raffica di controlli ma gli operatori non ci stanno

D’Antò: "Ne seguiranno altri e saranno estesi anche agli orari di chiusura. Per una maggiore chiarezza saranno ridisegnati gli stalli". Sanzionate 30 attività su 45 dalla Polizia locale ma i mercatali chiedono maggiore considerazione e dialogo da parte dell’amministrazione ma soprattutto che si metta in piedi un progetto prima di punire

CIVITAVECCHIA – Controlli a tappeto al mercato ma gli operatori non ci stanno. Dopo anni di promesse, di avvisi di restyling e progetti i mercatali chiedono una maggiore attenzione e, soprattutto, che si agisca preventivamente e non si punisca soltanto. «Servirebbero delle strisce – spiega un operatore del mercato – per delimitare gli stalli, questo renderebbe tutto più facile. Pulizia, progetti e dialogo». Un appello che giunge dopo che, nella giornata di martedì, la Polizia locale ha controllato 45 attività commerciali e 30 di queste hanno ricevuto delle sanzioni per aver occupato più spazio del dovuto.

Duro anche l’assessore Enzo D’Antò: «Ne seguiranno altri, al fine di limitare al massimo queste cattive abitudini che sicuramente non migliorano la vivibilità del mercato che comunque rappresenta un fiore all’occhiello della nostra città. Tali controlli – ha spiegato – saranno estesi anche negli orari di chiusura pertanto invito tutti gli operatori a non lasciare le proprie attrezzature in maniera approssimativa ma di rispettare pedissequamente le leggi ed i principi più ovvi del decoro urbano. Per una maggiore chiarezza – ha concluso – ed evitare equivoci saranno ridisegnati nuovamente gli stalli per indicare senza possibilità di errore lo spazio utilizzabile da ogni operatore».

Ed è proprio questo quanto evidenziato dagli operatori: non sarebbe stato più sensato prima ridisegnare gli stalli e poi procedere ai controlli? Il mercato intanto resta in attesa della paesaggistica per il restyling con i tempi che si fanno sempre più lunghi e il degrado di piazza Regina Margherita sotto gli occhi di tutti. C’è anche chi ricorda come fosse stato promesso un direttore del mercato o un referente, in grado di fare da ponte tra l’amministrazione e gli operatori, per sollecitare su lavori e bisogni del mercato cittadino, un’area che soffre, con attività che chiudono e annunci di rinnovamento seguiti solo da attese e silenzi.

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