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La comunità di Sant'Egidio festeggia i suoi 50 anni

CIVITAVECCHIA – La comunità di Sant’Egidio festeggia oggi il suo cinquantesimo anniversario. Con l’occasione, questa sera alle 19, sarà celebrata una messa alla chiesa di San Giovanni Battista in piazza Aurelio Saffi. La liturgia eucaristica sarà celebrata dal vescovo Luigi Marrucci. Parteciperanno membri e tanti amici della comunità insieme a rapprensentanti del Comune, della Asl e delle altre istituzioni cittadine.

“Festeggiamo gli umili inizi di Sant’Egidio, oggi diffuso in più di 70 Paesi del mondo attraverso una rete di comunità radicate nel territorio – ha spiegato il presidente Massimo Magnano San Lio – la Comunità di Sant’Egidio è nata  a Roma nel 1968 per iniziativa di Andrea Riccardi che, nel clima di rinnovamento del Concilio Vaticano II,  ha cominciato  a riunire un gruppo di liceali, com’era lui stesso, per ascoltare e mettere in pratica il Vangelo. Nel giro di pochi anni la loro esperienza si diffondeva in diversi ambienti studenteschi e si concretizzava  in attività a favore dei poveri e degli emarginati.  Nei quartieri popolari della periferia romana iniziava  il lavoro di radicamento ed evangelizzazione che ha portata alla nascita di comunità di adulti in tante zone  del centro e della periferia. Il primo dei servizi della comunità, quando ancora non aveva preso il nome di Sant’Egidio, fu la scuola popolare per i bambini emarginati delle baraccopoli romane, come il “Cinodromo”, lungo il Tevere nella zona sud di Roma. Nella seconda metà degli anni Settanta, la Comunità comincia a radicarsi anche in altre città italiane e, poi negli anni Ottanta, a diffondersi in Africa, America e Asia.  Sin dalle origini, il servizio ai poveri e il sostegno ai diritti e alla dignità della persona caratterizza, assieme alla preghiera e alla comunicazione del Vangelo, la vita della Comunità che ha costruito forme di aiuto e di amicizia per fronteggiare diverse situazioni di povertà e disagio (anziani soli e non autosufficienti, immigrati e persone senza fissa dimora,  malati terminali e malati di AIDS,  bambini a rischio di devianza e di emarginazione, nomadi e portatori di handicap  tossicodipendenti vittime della guerra, carcerati e condannati a morte). La familiarità con le situazioni di povertà e la constatazione delle deprivazioni prodotte dalle guerre hanno la comunità di Sant’Egidio a un impegno esplicito a favore della pace”.

La Comunità è presente nella città di Civitavecchia dal 2010. I volontari di Sant’Egidio si prendono cura di tante persone che vivono in condizioni di estrema povertà, dei cittadini senza fissa dimora, di coloro che uniscono al disagio sociale quello psichico. “Sono tanti i servizi per i poveri e le persone fragili che la comunità porta avanti in uno spirito di unità tra tutti i suoi membri – ha aggiunto il presidente locale – e collaborazione con le associazioni e le istituzioni locali. Tra questi servizi una rete di convivenze protette per persone con disagio mentale e la scuola della pace per bambini in condizioni di marginalità che proprio quest’anno inizierà a Civitavecchia per opera dei giovani per la pace”.

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