Pubblicato il

Lavoratori Guerrucci in sciopero davanti Tvn

Prime due ore di protesta davanti ai cancelli della centrale Enel contro il taglio dei buoni pasto

Prime due ore di protesta davanti ai cancelli della centrale Enel contro il taglio dei buoni pasto

CIVITAVECCHIA – Parte la protesta di operai e sindacati della ditta Guerrucci con un primo sciopero di due ore. Operai e sindacati si sono radunati questa mattina davanti ai cancelli della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord prima del turno delle 9. La motivazione è la decisione dei vertici della ditta di non pagare i buoni pasto ai dipendenti. Una protesta annunciata già nei giorni scorsi. Un taglio sulla busta paga che desta preoccupazione. Il segretario generale della Fiom Cgil Civitavecchia – Roma nord e Viterbo ha dichiarato ai microfoni di Trc: «L’azienda ha preannunciato azioni ancora più dure, che saranno prese senza passare dai sindacati. Alla ditta Guerrucci lavorano 140 persone – ha spiegato – noi ci stiamo impegnando per fare un tavolo unico, senza separare operai da impiegati, per tutelare tutti».

La problematica deriva dal nuovo appalto per le pulizie industriali vinto dalla ditta Guerrucci e dalla Sae (società di Lecce). Il responsabile dell’Usb Lavoro privato Civitavecchia ha dichiarato che:  «L’azienda dice che gli introiti sono diminuiti ma il lavoro c’è. Il problema è che Enel spende meno e, a cascata, le imprese a loro volta pagano di meno. Chi ci rimette è l’operaio – ha ricordato – che, come nel caso della ditta Guerrucci e dell’appalto alla centrale di Torrevaldaliga Nord, lavora anche di più rispetto a prima, ma guadagna di meno». Casafini ha spiegato che la vicenda ha suscitato l’interesse di Palazzo del Pincio e che nei giorni scorsi c’è stato un incontro con amministrazione e azienda. Per i sindacati però è importante che al tavolo siedano anche i rappresentanti Enel, che presto saranno convocati dal Comune. Per Bonomi è fondamentale che venga affrontato il problema degli appalti alla centrale di Tvn, «oggi parliamo della ditta Guerrucci, ma un domani potrebbe toccare ad un’altra impresa e questo non è più tollerabile. È impensabile che una centrale che invecchia e, quindi, ha bisogno di più manutenzione, registri – conclude duro – una diminuzione degli investimenti per i lavori».

ULTIME NEWS