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Mensa Corrado Melone. Ladispoli, genitori in protesta

Mensa Corrado Melone. Ladispoli, genitori in protesta

I locali sarebbero troppo piccoli per accogliere i bambini. L'assessore Cordeschi: «Rispettati tutti i parametri di legge». Intanto lunedì si mangerà in giardino

LADISPOLI – Inizia col piede sbagliato l’anno scolastico alla Corrado Melone. I locali della mensa sono troppo esigui. A puntare il dito contro la scelta dell’amministrazione comunale di trasferire la mensa dal Polifunzionale all’interno della scuola (in locali ricavati dall’utilizzo delle aule docenti) sono stati proprio i genitori dei bambini che hanno approfittato dell’open day all’istituto scolastico e della visita dell’Assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi per protestare animatamente. (agg. 14/09 ore 16.54) segue

MENSA TROPPO PICCOLA. Secondo i genitori degli alunni, infatti, i locali non riuscirebbero ad ospitare tutti i bambini presenti nell’istituto, andando peraltro a compromettere la sicurezza dei bambini stessi. Tanto che lunedì, quando inizierà il servizio, gli alunni potrebbero non presentarsi in mensa per protesta. «Ho spiegato ai genitori – ha detto l’Assessore – che tutti i sopralluoghi sono stati effettuati con l’assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis e l’ufficio tecnico comunale. Abbiamo avuto l’ok da parte dell’ufficio tecnico e dei vigili del fuoco. Per la sua realizzazione – ha sottolineato – sono stati adottati tutti i parametri di legge». (agg. 14/09 ore 17.20)

LE PRECISAZIONI DELLA CORDESCHI. A riprova che la mensa è grande abbastanza per contenere gli alunni che ne usufruiranno c’è il fatto che «gli stessi banchi del Polifunzionale sono entrati nei nuovi locali. A colpo d’occhio ovviamente – ha proseguito Cordeschi – sembra più piccola ma c’è da tenere in considerazione che il Polifunzionale, che peraltro non rispettava i parametri di una mensa, era la platea di un teatro quindi è normale che fosse molto più grande degli attuali locali. Già lo scorso anno la Asl ci aveva più volte segnalato che l’utilizzo ibrido dei locali (mensa e teatro) non poteva coesistere. Le metrature corrette sono quelle di ora».  Ma i riflettori si sono accesi anche su un altro aspetto: per consentire a tutti i bambini di usufruire del pranzo, i turni mensa inizieranno prima rispetto agli scorsi anni: «I lavori da noi effettuati si basano sui tre turni vigenti fino allo scorso anno». Se qualcosa, dunque, è cambiato rispetto a prima, per l’Assessore la responsabilità non è da attribuire all’amministrazione comunale ma alla dirigenza scolastica: «Se il Preside – ha detto – ha preso bambini in più che richiedono un altro turno mensa, noi di certo non c’entriamo nulla». 

Dal canto suo il dirigente scolastico Riccardo Agresti non “molla”: «I bambini mangeranno fuori sui prati all’aria aperta. La soluzione per risolvere il problema c’è: riportare i banchi al Polifunzionale». E così lunedì a pranzo la sala mensa potrebbe rimanere vuota al contrario dei giardini della scuola. (agg. 14/09 ore 18)

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