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Ladispoli, mensa alla Melone: è ancora scontro sull'uso del Polifunzionale

Ladispoli, mensa alla Melone: è ancora scontro sull'uso del Polifunzionale

Per il dirigente scolastico secondo alcuni documenti della Asl la struttura poteva essere utilizzata come refezione scolastica

LADISPOLI – Continua il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale, nello specifico l’assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi, e il dirigente scolastico della Corrado Melone Riccardo Agresti. (agg. 15/09 ore 9.35) segue

I NUOVI LOCALI MENSA. Tutto ruota intorno ai locali della mensa scolastica. Per il preside dovrebbero tornare là dove erano lo scorso anno, ossia al Polifunzonale, per l’amministrazione invece, anche su segnalazione della Asl, come più volte spiegato dall’assessore Cordeschi, dovrebbero stare proprio dove stanno oggi: nei locali ricavati dai tecnici comunali all’interno dell’istituto Fumaroli. Per il preside e per i genitori che ieri hanno protestato contro l’Assessore, la nuova sala mensa è troppo piccola, tanto che i bambini (lo stesso numero dell’anno scorso) per poter consumare il pasto dovrebbe effettuare qualche turno in più. Ciò vorrebbe dire iniziare di gran lunga prima di un normale “pranzo” e finire molto più tardi del solito. E proprio per questo motivo, in segno di protesta i bambini pranzeranno all’aria aperta, nei giardini della scuola. Per il Preside il pasto potrebbe essere consumato all’aria aperta (tempo permettendo si spera, ndr) fino a quando la scuola non riotterrà la sua mensa e cioè il Polifunzionale. (agg. 15/09 ore 10)

I DOCUMENTI ASL. Secondo un documento della Asl, infatti, mostrato dal dirigente scolastico, la sala del Polifunzionale può essere utilizzata sia come mensa che come area spettacoli, ovviamente dopo una sanificazione degli ambienti. E’ anche vero, però, che negli stessi documenti, la Asl, in una nuova missiva, dopo essere stata contattata proprio dal dirigente scolastico per la mancata pulizia del Polifunzionale dopo uno spettacolo esterno, scrive che sembra inopportuno utilizzare la sala sia a scopo mensa che ad altri scopi in quanto non vi è certezza dell’avvenuta sanificazione dei locali dopo le attività “extra-mensa”. E forse è proprio nelle due lettere della Asl il nodo del contendere. In una infatti la Asl scrive che vista la troppa diversità di utilizzo, qualora si dovessero verificare ulteriori problemi “si renderà necessario destinare il Centro polifunzionale esclusivamente al servizio di refezione scolastica” e dall’altra ribadisce che visti i problemi di pulizia riscontrati più volte “risulta inopportuno utilizzare i locali sopra descritti per attività così diverse tra loro”.  Dunque? Il Polifunzionale dovrebbe diventare solo una mensa o solo luogo di spettacolo? Per l’Assessore la seconda, per il dirigente scolastico la prima. E intanto i bambini lunedì pranzeranno in giardino. (agg. 15/09 ore 10.30)

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