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''Ladispoli, molte scuole non sono a norma''

''Ladispoli, molte scuole non sono a norma''

Lo aveva lasciato intendere il consigliere di maggioranza Raffaele Cavaliere parlando di vaccini. Il consigliere di Fratelli d'Italia aveva invitato i genitori, nel caso di un diniego della scuola di accettare il proprio figlio in classe perché non vaccinato a richiedere il certificato di agibilità dell'istituto scolastico

LADISPOLI – “Molte scuole non sono a norma. I genitori possono chiedere il certificato di ogni edificio, se i presidi dovessero rifiutare di fornire il documento, invito mamme e papà a chiamare le forze dell’ordine chiedendo di verificare l’agibilità, e nel caso non ci fosse, di pretendere la chiusura del plesso”. L’allarme è stato lanciato da un consigliere di maggioranza, Raffaele Cavaliere. Parole quelle dell’esponente di Fratelli d’Italia, rese pubbliche nell’ambito della personale battaglia contro i vaccini, che hanno nuovamente riacceso i riflettori sulla sicurezza negli istituti scolastici di Ladispoli, per giunta a pochi giorni dal suono della prima campanella. (agg. 16/09 ore 10.13) segue

SCADUTI I CERTIFICATI DI PREVENZIONE INCENDI. Secondo quanto trapela i certificati di prevenzione incendi sarebbero scaduti in diverse strutture. Non sarebbero più a norma in alcune scuole di Ladispoli neanche più gli estintori. All’affondo di Cavaliere in realtà la Giunta comunale non ha replicato. Segno forse che il consigliere comunale ha toccato un nervo scoperto riguardante gli edifici scolastici.  (agg. 16/09 ore 10.40)

POLEMICHE SULLA NUOVA MENSA ALLA MELONE. Non ultima la protesta dei genitori della Corrado Melone che hanno puntato l’indice contro il “nuovo” locale della mensa scolastica. Le famiglie non hanno gradito il cambio dal polifunzionale all’ex aula dei prof della Fumaroli.

“I nostri figli in quel locale fatiscente non ce li mandiamo. Fino allo scorso giugno alunni e studenti consumavano i pasti al polifunzionale, da quest’anno invece la giunta comunale ha stabilito che i nostri ragazzi debbano convivere nell’ex aula dei professori in una sorta di sgabuzzino. E’ uno spazio stretto, pieno di quadri elettrici e senza via di fuga”, si sfogano mamme e papà. 

Per il Comune invece – come evidenziato dal comunicato stampa dell’assessore Lucia Cordeschi – tutto è nella norma, e gli spazi rientrano nella Legge. 

Domani si prevede un pic nic di protesta dei docenti. (agg. 16/09 ore 11)

 

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