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Cerimonia con Inno Nazionale e Costituzione

Cerimonia con Inno Nazionale e Costituzione

Il sindaco Pascucci interviene all’accoglienza degli studenti del Giovanni Cena. L’augurio del primo cittadino improntato sui valori espressi dai padri costituenti  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Come previsto e annunciato, ieri, tutti gli studenti sono stati accolti presso i plessi scolastici di appartenenza e hanno iniziato il loro anno scolastico. Nella mattinata di ieri, l’amministrazione comunale ha comunicato alla scuola la disponibilità certa dell’utilizzo delle aule integrative recuperate a via Consalvi che saranno pronte per il primo ottobre. Per le classi ivi destinate, per il lasso di tempo che va da ieri alla data fissata, le attività saranno svolte con l’utilizzo del refettorio della Giovanni Cena permettendo quindi il regolare svolgimento delle lezioni.  Arrivano indiscrezioni, da parte dell’amministrazione, circa la valutazione che si sta attuando per una eventuale opportunità di concedere ore in più di AEC per supplire ad eventuali disagi a bambini che ne hanno bisogno, che potessero derivare da questa situazione. (agg. 18/09 ore 9.30) segue

LA CERIMONIA. Il sindaco Pascucci, capello arruffato, polacchina in tela di ordinanza ma con giacca e cravatta, ha accolto le nuove prime medie della Giovanni Cena con una cerimonia che è riuscita a trasmettere, a nostro avviso alle ragazze ed ai ragazzi che cambiavano ciclo di istruzione, cioè che passavano dalle elementari alle medie, un senso di ritualità nella forma che rafforza il sentire e l’appartenenza, l’essere chiamati a una responsabilità diversa, quella di crescere in una comunità che deve far tesoro di quelle conoscenze che acquisisce intorno a dei valori, quei valori civili e civici che permetteranno di fare di quelle conoscenze un bene comune a disposizione di tutti. (Agg. 18/09 ore 10)

L’INNO. L’Inno Nazionale cantato in coro, quindi l’appello individuale dei componenti che formeranno le nuove tre prime e il discorso augurale del sindaco che intrattiene i ragazzi sulla Costituzione augurandosi che : «Nel settantesimo anno della nostra Costituzione, nella speranza che quel patrimonio di valori, principi e regole che costituisce la nostra “casa comune”, possa entrare nei cuori e nelle anime di tutti gli studenti, contribuendo a creare uomini e donne che possano garantire un futuro migliore al nostro Paese».
Ne spiega le caratteristiche, Alessio Pascucci, facendosi aiutare da Piero Calamandrei, uno dei nostri Padri costituenti, quando scrisse: «la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile;  bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità…Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo e che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo».
Splendido augurio che lo ha esposto siamo sicuri, forse a pochi di quei ragazzi ad una attenzione e ad un giudizio costante, perché chi seguirà questi consigli sarà un giudice e valuterà ogni comportamento della persona che ha suggerito certi comportamenti. L’augurio nostro è che il sindaco, consapevole della sacralità dell’impegno preso con quei ragazzi, possa non deluderli mai con atti e azioni contrarie ai principi ai quali li ha in qualche modo “iniziati”.(agg. 18/09 ore 10.30)

 

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