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«Marcia indietro di chi arrogantemente pretende di comandare invece di governare»

«Marcia indietro di chi arrogantemente pretende di comandare invece di governare»

CAOS MENSA CORRADO MELONE. Il dirigente scolastico commenta la decisione di far pranzare, temporaneamente i bambini al Polifunzionale e punta il dito contro l'amministrazione Grando. 

LADISPOLI – Non si ferma il braccio di ferro tra amministrazione comunale e dirigenza scolastica della Corrado Melone. Braccio di ferro che rischia di trascinarsi anche dopo l’ottenimento da parte dell’amministrazione dei certificati Asl necessari ad aprire le porte della nuova mensa scolastica. Proprio ieri dopo lo scontro verbale, anche abbastanza acceso, tra amministrazione e alcuni genitori, con il dirigente scolastico dalla parte proprio dei genitori, e il monito lanciato dal sindaco Grando di tenere la politica fuori dalla scuola, ora a intervenire rispedendo al mittente le accuse di “politicizzazione” è proprio il dirigente scolastico Riccardo Agresti. «Accuse – ha detto Agresti – che avrebbe potuto benissimo fare anche l’ex sindaco Crescenzo Paliotta quando portai sul tavolo della sua scrivania una decina di arance marce servite a mensa ai bambini». (Agg. 18/09 ore 10.32) segue

“RICONQUISTATO” IL POLIFUNZIONALE. Ma non finisce qui, per Agresti, la riapertura delle porte del Polifunzionale all’ora di pranzo, è una vittoria. Una vittoria ottenuta proprio dopo la protesta di ieri: «Confermo che la protesta dei genitori ha obbligato alla marcia indietro chi arrogantemente pretende di comandare invece di governare», ha scritto sul suo profilo Facebook dettando gli orari dei tre turni mensa per le classi dell’istituto comprensivo. (agg. 18/09 ore 11)

NOI CON SALVINI SOLIDARIETA’ AL SINDACO. Intanto, già nella tarda serata di ieri è arrivata la solidarietà nei confronti del sindaco Alessandro Grando, da parte del coordinatore locale di Noi con Salvini, Luca Quintavalle: «Condanniamo con fermezza l’aggressione verbale subita dal sindaco Alessandro Grando, vittima non tanto dell’ira di alcuni genitori ma di una velocissima escalation su alcune problematiche che affliggono uno dei quattro circoli didattici di Ladispoli. Siamo da sempre favorevoli ad un sano e costruttivo confronto e crediamo che alla nostra Comunità non servano capipopolo: invitiamo tutti ad un passo indietro affinchè si torni a lavorare per migliorare il futuro dei nostri figli. La propaganda politica dovrebbe rimaner fuori da certi ambienti: la scuola è innegabilmente uno di questi». (agg. 18/09 ore 11.30)

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