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«Cento anni di innovazione e cambiamento»

«Cento anni di innovazione e cambiamento»

CENTENARIO.Inizia così il discorso del colonnello Bartoli alla cerimonia della base militare di Furbara, sede  del 17° Stormo Incursori. l generale Miniscalco: «Siate orgogliosi di questa realtà operativa, della storia di questo aeroporto, di quanto fatto dai vostri predecessori».  Inaugurata la pista, ferma da tempo e  resa idonea per attività militari, di sicurezza e soccorso  

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Cento anni di storia, cento anni densi di innovazione e cambiamento». Ha iniziato così il suo discorso  il colonnello Gino Bartoli, comandante del 17esimo Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare di Furbara, alla cerimonia, tenutasi ieri mattina, del centenario della base aerea militare intitolata ad uno dei primi transvolatori: il capitano aviatore M. U. Gordesco. 
Il colonnello Bartoli nel ripercorre la storia dell’aeroporto che parte nel 1918 come scuola di volo acrobatico per la caccia del regio esercito e negli anni sede di innumerevoli attività di sperimentazione ed addestramento, anche multinazionali, ricorda che il giovane Stormo con sede a Furbara, che opera ogni giorno 24 ore su 24 al servizio del paese, con grande abnegazione e professionalità e che ieri ha festeggiato il suo primo decennio, non è composto solo da incursori, ma ha tra le sue fila anche altri profili altamente operativi quali artificieri e soccorritori e che tutto il 17esimo è poi supportato da eccellenti specialisti che rendono giornalmente possibile tutta l’intensa attività operativa svolta. (agg. 21/09 ore 10.15) segue

L’AEROPORTO MILITARE DI FURBARA. «Furbara non è solo un aeroporto – spiega il colonnello Bartoli –  Difatti, oltre ad avere una zona di atterraggio e ricovero per elicotteri, una pista d’atterraggio, che oggi abbiamo rinnovato dopo importanti lavori di adeguamento, ed uno spazio aereo riservato, ideale per l’attività di paracadutismo e di volo con i droni, dispone di una darsena sul mare, utilizzata per le attività subacquee ed anfibie, di una linea sniper per il tiro di precisione a lunga distanza, di un poligono tattico, di un’area per l’addestramento con gli esplosivi, di sale ripiegamento paracadute, di palestre per la preparazione fisica degli operatori, nonché di una struttura idonea alla simulazione del combattimento all’interno degli edifici. Molti altri progetti sono allo studio e di prossima realizzazione». Conclude il suo intervento evidenziando che «oggi Furbara è una realtà che ha ripreso a crescere con vigore e determinazione. Una base prossima a diventare un’area addestrativa, a vocazione interforze, di prim’ordine per tutti i corpi d’élite. Pertanto sono orgoglioso di affermare che dopo cento anni Furbara è ancora caratterizzata da volo, tecnologia, ardimento, professionalità e passione».
Il generale di Divisione Aerea Gianpaolo Miniscalco, comandante il Comando delle Forze Speciali e di Supporto con sede a Centocelle (Roma), presente alla cerimonia rimarca che questa celebrazione  «è un momento solenne per tutti noi e per la rilevanza istituzionale che l’Aeroporto di Furbara assume sia nel contesto storico che in quello odierno –  sottolineando che – l’evoluzione dell’Aeroporto di Furbara abbraccia interamente il concetto dottrinale posto alla base delle moderne operazioni militari: la capacità di gestire il presente e di prepararsi, nel modo più efficace, ad affrontare le sfide del futuro, complesse e mutevoli, per le quali è sempre più richiesto un approccio di “sistema”, interforze, interagenzia e internazionale».(agg. 21/09 ore 10.45) 

“ORGOGLIOSI DI QUELLO CHE E’ DIVENTATO”. Nel suo discorso il generale nel constatare  quanta operosità e fermento costruttivo caratterizza il 17° Stormo  ci tiene a dire: «Siamo particolarmente orgogliosi di quello che è diventato e per quello che saprà rappresentare negli anni a venire per l’Aeronautica Militare e per il paese – evidenziando che – Oggi da Furbara, attraverso la valorizzazione della storia, si è sollevato un messaggio di cristallina chiarezza, una testimonianza di come caparbietà, dedizione, innovazione, collaborazione e senso del servizio, possano regolarmente mitigare anche le condizioni di ridotte risorse finanziarie – concludendo – siate orgogliosi di questa realtà operativa, della storia di questo aeroporto, di quanto è stato fatto dai vostri predecessori. Continuate sulla strada tracciata da chi vi ha preceduto e siate fieri della vostra storia, di quanto è stato fatto e di quanto state facendo perchè noi siamo fieri ed orgogliosi di voi». Entrambi, sia il generale Miniscalco che il colonnello Bartoli chiudono il loro intervento con un augurio all’Aeroporto di Furbara che proprio ieri ha anche inaugurato la riabilitazione della vecchia pista, ferma dalla fine degli anni ’50 in quanto fatta in terra con manto erboso e resa idonea per le attività militari, di sicurezza e soccorso. (Agg. 21/09 ore 11.15)

 

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